Il Tirreno

Lucca

L’arte dei King Crimson strega piazza Napoleone

Nicola Nucci
L’arte dei King Crimson strega piazza Napoleone

Spettatori estasiati per il concerto più “intellettuale” di questa edizione La band di Robert Fripp ha ripercorso i successi di 50 anni di carriera

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LUCCA

Straordinario. Nel senso letterale del termine, che esce fuori dall’ordinario. Perché è stata questa la consapevolezza dei tremila che ieri sera hanno riempito la platea di piazza Napoleone, emozionati e rapiti da un concerto di rara bellezza. Il più particolare e “intellettuale” dell'edizione 2018 del Summer Festival. Una performance live caratterizzata da un altissimo livello tecnico e da una musica che già nel 1969, quando i “Re Cremisi” si sono imposti sulla scena, rappresentava uno stile nuovo, oltre gli schemi e le regole del rock nella "terra di mezzo" della musica, alla ricerca di atmosfere dilatate, paesaggi sonori ed improvvisazioni con quel marchio inconfondibile che ha fatto entrare i King Crimson nella leggenda.

La band inglese, intorno al loro fondatore e guida carismatica Robert Fripp, 72 anni, una delle figure più autorevoli ed “intellettuali” della storia della musica, ha dato vita ad un’alchimia perfetta, mescolando psichedelia e free-jazz, rock lisergico e musica classica, pescando nel repertorio classico, ma dando una veste nuova ad alcuni brani che fanno parte della storia della musica.

La formazione ha cambiato numerose volte nell'arco di quasi cinquant'anni gravitando sempre attorno alla sagoma imperiosa di Fripp.

Sul palco gli attuali King Crimson, una band che è quasi un’orchestra quella dell’“Uncertain Times Tour”, composta da otto elementi diretti dal geniale Fripp: Pat Mastellotto, Jeremy Stacey e Gavin Harrison alle batterie, Bill Rieflin alle tastiere, il chitarrista e vocalist Jakko Jakszyk, il maestro-bassista Tony Levin e il sassofonista e flautista Mel Collins (svariate volte ha collaborato con Pino Daniele).

Un concerto diviso in due set, in cui The Court of Crimson King, l'evocativa the Letters, la meravigliosa suite Larks Tongues e Starless sono stati tra i momenti più emozionati (ma c'è stato spazio anche per gli album degli anni duemila) per chiudere con il bis finale dell’epocale e profetica 21st Century Schizoid Man.

E dalle atmosfere dei King Crimson a Norah Jones e Marcus Miller, big della musica internazionale che tornano sul palco di piazza Napoleone per un doppio concerto. Norah Jones, una delle più influenti cantanti della musica pop-jazz statunitense vincitrice di diversi Grammy Awards, torna a Lucca dopo sei anni per quella che sarà la sua terza apparizione al festival.

Durante il nuovo tour la cantautrice suonerà brani dell’ultimo album Day Breaks e pezzi del suo repertorio accompagnata da musicisti eccezionali come Brian Blade alla batteria e Chris Thomas al basso.

Marcus Miller ha sviluppato negli anni un legame fortissimo con Lucca e il Summer Festival, protagonista di una straordinaria jam session insieme a Pino Daniele nel 2013. —



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