Il dolore
Un amore per gli animali da 100 e lode
Lucca: Maria Luisa Bernardini ha raggiunto il massimo dei voti al Busdraghi: «Amo le sfide, pronta a versare lacrime e sangue»
LUCCA
Una lode sognata e coltivata nel tempo con impegno e passione. Raggiungere il massimo dei voti alla maturità non è una cosa di tutti i giorni ma poterci arrivare con impegno e tenacia dona al tutto una luce diversa.
Dal sapore magico ed incontenibile la gioia di Maria Luisa Bernardini della V A dell’Istituto Agrario Busdraghi con sede a Mutigliano.
Solo 19 anni d’età con passioni genuine da coltivare ed obiettivi da raggiungere nel tempo già chiari. Che non si limitano alla sua persona e che attraverso le sue parole sprigionano un grande cuore. Anche a scuola, attraverso un percorso limpido e per certi versi esemplare.
«Contenta è dir poco – racconta Maria Luisa commentando il suo straordinario risultato all’esame di Stato – ho raggiunto un obiettivo personale. Mi piace pormi dei record e batterli. Come lo scorso anno alle gare delle quarte degli istituti tecnici ho partecipato per il mio istituto e su cinquanta studenti sono arrivata ventiquattresima. È stato veramente un buon risultato».
Quali sono i segreti di risultati come questi? Secondo Maria Elisa in realtà non si tratta di alchimie particolari, ma di qualcosa di molto semplice: «Basta poco per poter fare bene a scuola se hai in mente l’obiettivo e ti impegni nel modo giusto ogni giorno. Ho sempre cercato di aiutare tutti i miei compagni di classe. Con tanti di loro si è instaurato un bel legame al di là e al di fuori dei nostri impegni scolastici. Credo infatti sia importante aiutare chi incontri nel tuo percorso ed è veramente bello condividere e festeggiare ciascuno i propri successi tutti insieme».
E la scuola è stata davvero maestra di vita aiutandola a coltivare il suo sogno nel cassetto che Maria Luisa svela. «Vorrei lavorare nel settore zootecnico e fare veterinaria all’Università di Pisa. Mi impegnerò come sempre e se servirà anche con sangue e lacrime con la speranza però di non allontanarmi troppo dai miei luoghi del cuore. Come ho detto – aggiunge – nonostante le possibili difficoltà che avrò davanti mi piacciono le sfide. Sono molto legata a Castelvecchio di Compito dove ho un bel posto che spero anche di far diventare un futuro punto lavorativo. Nel Compitese ci sono i miei animali salvati e curati da morte sicura. Le mie pecore, le mie capre, i miei cavalli che ho con me li ho sin da quando erano piccoli.
«E – conclude la giovane aspirante veterinaria – vorrei approfondire le conoscenze sulla razza di pecore massesi. Ormai penso sia un segno del destino farlo anche dopo la domanda che il mio professore di zootecnia all’esame orale di maturità mi ha posto su questo tipo di razza ovina che amo». —
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