Sicurezza
Matteo e il segreto dell’eccellenza «Rigore e l’amore per la musica»
l’exploitLUCCA. Matteo Pardi, ha solo 18 anni ma la consapevolezza già matura di scommettere sulla fisica per il futuro. Il neo 100 e lode dell’Itis Fermi è già pronto per vivere il suo sogno senza...
l’exploit
LUCCA. Matteo Pardi, ha solo 18 anni ma la consapevolezza già matura di scommettere sulla fisica per il futuro.
Il neo 100 e lode dell’Itis Fermi è già pronto per vivere il suo sogno senza dimenticare l’importanza della sua formazione liceale. «Uno punta al massimo poi comunque arrivarci fa piacere – dice Matteo –: sono stato aiutato da una classe tranquilla dove era possibile avere le condizioni ideali per rendere al meglio. Secchione non credo di esserlo. Forse lo sarei se fossi stato alle medie. Ritengo infatti che non sono uno che ha studiato tanto. Sono sempre stato molto schematico nello studio ricordandomi le cose fondamentali. Poi c’è da dire che ho fatto il liceo delle Scienze Applicate nella sede del Fermi che mi ha aiutato nella mia formazione essendo molto simile allo scientifico ordinario. Non c’è il latino ma l’informatica e si può puntare di più sulle materie come matematica o fisica. Ma anche l’italiano e la storia sono importanti. Comunque – aggiunge – ho la fortuna che sono tranquillo e non ansioso sin dai tempi delle superiori e che ero pronto per l’esame».
Il giovane diplomato dell’Itis Fermi svela il suo segreto. «Nella mia classe c’erano forse persone più preparate. Per arrivare all’eccellenza ho studiato sempre organizzandomi. Devo dire che ho avuto la fortuna di avere una classe tranquilla dove è possibile formarsi al meglio e che sin da quando avevo fra i quindici ed i sedici anni era considerato bravo chi aveva voti buoni. E non era “ganzo” chi prendeva invece voti bassi. Questo a quell’età può essere importante. Come da tanti anni suonare in sala prove la chitarra. Per divertimento da sei mesi lo faccio anche con una band. Non abbiamo ancora un nome ma siamo già pronti per formare una band ed esibirci a breve».
Matteo è già sicuro della scelta universitaria. ""Non ho dubbi su fisica. È una decisione che ho già fatto da due anni. Il mio sogno è di diventare un ricercatore e di rimanere in Italia. Vorrei dare un contributo alla mia nazione». —
GREGORIO ANDREINI . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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