Il dolore
Il ricordo di Andrea rivive nella gara di pesca
L’appuntamento dedicato al giovane ucciso da un’auto pirata. Mamma Fiorella: «Era la sua grande passione»
Gabriele Noli / lammari. Domenica scorsa avrebbe compiuto 21 anni, Andrea Lucchesi, travolto e ucciso in Darsena a Viareggio da un’auto pirata condotta da Anthony Caturano, la notte tra il 3 ed il 4 febbraio.
A lui è stata intitolata la “Settimana della pesca”, tradizionale manifestazione organizzata dalla società Lenza Sportiva Sant’Alessio e dedicata ad una delle passioni che Andrea aveva coltivato sin da bambino. Erano presenti anche mamma Fiorella e papà Mario, ieri, alla giornata di chiusura ai laghetti Isola Bassa di Lammari.
«Un momento profondo e toccante. È stato bello premiare i bambini», ammette lei con la voce rotta dall’emozione. In mattinata si è infatti disputato il trofeo “Cherubino”, una prova della durata di tre ore nella quale i circa 45 iscritti (di età compresa tra i 5 e i 14 anni) hanno potuto mettere in pratica quanto appreso durante la “scuola” che si è tenuta da lunedì a sabato.
Grazie agli insegnamenti dei soci della Lenza Sportiva Sant’Alessio, i pescatori in erba hanno potuto apprendere come montare le lenze, usare le esche adatte nei vari tipi di pesca, legature degli ami e piombature, oltre al rispetto delle creature marine e dell’ambiente.
Al termine della gara – una volta stilate le classifiche suddivise per categorie – si è svolta la cerimonia di premiazione, con la consegna di coppe e attrezzature. «A Andrea pescare è sempre piaciuto. Mio marito lo portava spesso al negozio sulla via Sarzanese. Lo scorso inverno erano venuti insieme proprio ai laghetti: hanno pescato ben 15 trote. Due sono ancora nel congelatore» ricorda Fiorella Checchi. Che ieri ha vissuto momenti carichi di intensità.
Nei mesi scorsi si era battuta affinché all’investitore di suo figlio venisse revocato il permesso per recarsi a lavoro: battaglia vinta il 23 maggio dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Firenze. Andrea – che viveva a San Macario in Piano e lavorava nel distributore Esso a Pontetetto gestito dalla famiglia - non era appassionato soltanto di pesca: per diversi anni aveva praticato atletica leggera (era tesserato con la Virtus Lucca). —
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