La manifestazione
Un censimento per abbattere le barriere architettoniche
Castelnuovo, il consigliere Pedreschi fa il bilancio del progetto “superAbile” «Migliorati gli accessi ai marciapiedi, ma serve più educazione civile»
CASTELNUOVO
«Sensibilizzare e informare, perché con poco si può fare tanto». Così Alessandro Pedreschi, consigliere comunale di Castelnuovo, sintetizza il progetto SuperAbile che porta avanti dal 2014. In autunno ci sarà una nuova manifestazione dedicata al tema della disabilità, intanto Pedreschi ha pubblicato con Garfagnana Editrice il suo libro “Una vita a quattro ruote” dedicato alla madre scomparsa 10 anni fa dopo 30 passati su una carrozzina. Il ricavato delle vendite sarà devoluto ad un progetto da realizzare sul territorio.
Il progetto SuperAbile nasce dall’esperienza di vita che Pedreschi ha vissuto in prima persona e che ha portato avanti coinvolgendo alcuni disabili della Garfagnana come Stefano Nobili, Cinzia Dini, Giulio Puccini, Valentina Folegnani e i giovani Lorenzo Rocchiccioli e Lorenzo Fiori.
Castelnuovo ha da diversi anni un Peba ovvero un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche che si trova solo nei 25% dei comuni italiani. «In cosa consiste? Un censimento delle barriere architettoniche presenti e un piano per eliminarle – spiega Pedreschi –a Castelnuovo ci stiamo provando con SuperAbile e qualcosa abbiamo già ottenuto migliorando soprattutto accessi ai marciapiedi. Non è un progetto esclusivamente rivolto ai diversamente abili, uno scalino è uno scalino per tutti: per i passeggini, per gli anziani, per chi ha una mobilità ridotta magari temporanea. C’è ancora tanto da fare, le nostre comunità paesane sono già scarsamente accessibili di per sé. Il lavoro fondamentale è portare il messaggio e quindi la sensibilizzazione nelle scuole per formare gli adulti di domani e negli uffici tecnici comunali per far capire come basta poco per migliorare tanto».
Nelle scuole l’impatto è stato positivo, così come negli uffici tecnici si guarda diversamente acnhe alla scelta dei materiali: «È una mancanza culturale – prosegue – fino a 30 anni fa un disabile era da tenere “nascosto”, faceva una vita diversa. In Italia per fortuna siamo avanti ad altri paesi e a scuola c’è inclusione. I ragazzi stanno insieme e così si entra in contatto con il “diverso” perché se lo metti da parte si crea davvero la diversità. Avere un disabile fa crescere la sensibilità dei ragazzi e nelle nostre comunità per fortuna è tutto più semplice». SuperAbile 2018 si terrà a ottobre e l’obiettivo è mettere in risalto ciò che è stato fatto rispetto alla prima edizione sul territorio per l’accessibilità: «A volte le opere non bastano e nemmeno le rampe. Se un’auto parcheggia davanti ad un accesso, ecco che il lavoro è inutile. O se la pietra scelta è “rialzata”. E questo dipende dall’educazione civile e dall’attenzione che deve avere chi progetta e realizza opere».
Il libro di Pedreschi non racconta solo la storia della madre e le difficoltà legate alla disabilità, ma anche la storia di un borgo come Palleroso dagli anni della guerra ad oggi. «Nessun libro sarà regalato perché i soldi serviranno a realizzare un progetto concreto – chiude – ad agosto avrò ancora diversi incontr di presentazione, il 7 agosto al Poggio, a Castelnuovo durante la Settimana del Commercio ed ancora al San Magno di Pontecosi». Il libro è acquistabile presso le librerie del territorio al prezzo di 15 euro. —
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