Gioco
Arrivano i soldi dalla Fondazione Crl, si restaura il tempietto
Da molto tempo il punto di arrivo dell’acquedotto del Nottolini è preda di degrado, vecchie impalcature ed erbacce
LUCCA. Si faranno i lavori di restauro del tempietto del Nottolini a San Concordio, un gioiello da salvare. A sbloccare la situazione la conferma di un finanziamento di 190.000 euro in tre anni da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, all’interno del progetto “Art bonus”, che consente vantaggi fiscali.
Oggi la struttura è un edificio abbandonato a se stesso, circondato da vecchie impalcature, recinzioni di fortuna ed erba alta. Non proprio un bel biglietto da visita per chi sceglie il tempietto (come viene chiamata la cisterna in cui confluivano le acque) come punto di partenza o di arrivo per un’escursione nella natura, a piedi o in bici. Un restauro che finalmente potrebbe vedere la luce dopo una lunga scia di appelli e proteste.
Ad annunciarlo è l’ assessore al patrimonio e al decoro del Comune di Lucca, Gabriele Bove. «Il progetto dell'acquedotto del Nottolini, e in particolare il tempietto, sarà inserito nel percorso Art Bonus, oltre a finanziamenti privati per la sua ristrutturazione. Il Fai stesso vuole promuovere iniziative per la salvaguardia e la riqualificazione di questo gioiello architettonico e dell’intero acquedotto. Intanto è stato chiesto anche un contributo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il suo restauro e lo abbiamo ottenuto. Per l'amministrazione Tambellini è un simbolo di rinascita, per un quartiere e la sua storia, ma anche per tutta la città».
Il tempietto di S.Concordio come primo passo per la valorizzazione dell’ottocentesco acquedotto del Nottolini, 3,2 chilometri e 460 archi di splendore (ancora integro, a parte la “ferita” dell’attraversamento autostradale). «Oggi - continua Bove - vogliamo partire con il primo lotto per la riqualificazione del tempietto di San Concordio, perché siamo convinti che la sua rinascita rappresenti l'ossatura della nostra visione amministrativa: la valorizzazione paesaggistica di un parco a due passi dal centro storico, percorsi ciclabili, i sentieri dei Monti Pisani, il circuito ciclabile del Serchio e la ciclopedonale Puccini che arriva fino in Versilia e alla provincia pisana. L'Acquedotto del Nottolini è un simbolo, si riconosce benissimo dall'autostrada, è un luogo del cuore».
La riqualificazione del tempietto e dell’acquedotto rientra in un progetto più ampio di riqualificazione urbana. «Il quartiere social San Concordio, il piano urbano della mobilità sostenibile e la riqualificazione della stazione: così cambieremo volto alla zona sud» sottolinea Bove. Ma il primo passo è l'acquedotto che ha tanto offrire, come le Parole d’Oro, luogo del cuore dei lucchesi, una vasta distesa di prati e balze, circondata da scenografici boschetti e ruscelli. Un’atmosfera da film fantasy degna del Signore degli Anelli e "buen retiro” durante i giorni afosi dell’estate. E che a parte qualche erbaccia e qualche scritta è ben conservato. Certo, si potrebbe fare di più per farlo conoscere ai turisti. E da oltre vent'anni il comitato di Verciano organizza una marcia dal titolo eloquente: "l'acquedotto da salvare, l'acquedotto da vivere". —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
