La protesta
Una giornata dedicata alla tradizione contadina tra trattori e trebbiatura
BARGA. «È l’epilogo, la conclusione d’un ciclo che iniziava con la semina del grano. Poi avveniva il raccolto, quindi la trebbiatura da celebrare con la grande festa: maggiori erano i frutti della...
BARGA. «È l’epilogo, la conclusione d’un ciclo che iniziava con la semina del grano. Poi avveniva il raccolto, quindi la trebbiatura da celebrare con la grande festa: maggiori erano i frutti della terra, più intensi i festeggiamenti che, secondo la migliore tradizione contadina, partivano a tavola e terminavano con la musica e i balli nelle aie»: così Pietro Pisani,del “Comitato paesano di San Pietro in Campo” spiega l’essenza dietro l’antica consuetudine del calendario rurale.
Stiamo parlando della trebbiatura del grano, anche quest’anno, e siamo al tredicesimo, rievocata nella frazione del barghigiano dal grande e importante evento organizzato dal Comitato e patrocinato dal Comune: per stare bene a tavola, ma soprattutto far sì che non vada dimenticato tutto quel patrimonio culturale e folklorico insito nella raccolta del cereale, essenziale per la vita contadina d’un tempo.
L’appuntamento per rivivere il tuffo nel passato è “La trebbiatura del grano”: si svolgerà questa domenica. Il programma si aprirà alle 9,30, allo stadio Moscardinidi Barga, qui è infatti fissato il raduno dei mezzi agricoli. Ne sono previstio un centinaio, di ogni tipo, cvompresi i vecchi testacalda, e di ogni età, provenienti da ogni angolo della provincia. Tutti vestiti a festa con figuranti a bordo, dalle 11 procederanno per una coloratissima sfilata verso la chiesa di San Pietro in Campo. È questo il cuore dell’evento che partirà alle 12.30 col pranzo. La giornata proseguirà dalle 15.30 con un momento ludico poi, alle 17.30, è previsto il clou con trebbiatura e rievocazione degli antichi lavori. Cena dalle 19. 30 e serata musicale alle 21. —
F.C. .
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