Gioco
«Se si farà la nuova viabilità dovremo chiudere l’azienda»
La protesta dei titolari di un allevamento: la strada taglierà in due il pascolo rendendo impossibile l’attività A rischio cinque posti di lavoro
CAPANNORI
La nuova viabilità tra Tassignano e Santa Margherita, legata al raddoppio ferroviario sulla Firenze-Lucca, passerà proprio davanti alla loro attività. «Con un danno enorme per la nostra azienda, così finiremo in ginocchio»: è un grido di dolore quello dei titolari dell’azienda agricola Cinzia Lizzi a Santa Margherita, in via degli Scatena. Un’attività a conduzione familiare dove lavorano cinque persone e che alleva ovini per la produzione casearia.
«Un’attività che rischia di scomparire perché la nuova bretellina passerà davanti e come faremo a fare entrare e uscire le pecore? – dicono inferociti Paolo Fruzzetti e Cinzia Lizzi – inoltre l’asfalto cancellerà un pezzo di campo per il pascolo, dopo averne già perso un 30% per la realizzazione del tronchetto ferroviario che tra l’altro è inutilizzato». Le pecore col tempo sono aumentate e anche grazie ai contatti con i rivenditori della zona e alla collaborazione di Coldiretti l’azienda è cresciuta vincendo anche un premio per giovani imprenditori. «Abbiamo 380 capi e oltre al punto vendita e al caseificio siamo presenti ai mercati contadini. Inoltre alleviamo una particolare razza di pecore nere, le “massesi”, che è in via di estinzione, e abbiamo un finanziamento regionale vincolato all’attività per il rinnovo delle stalle. Senza contare il mutuo per l’acquisto delle strutture. Come potremo continuare con una strada di quasi due chilometri che impedisce di lavorare?».
«Abbiamo presentato le osservazioni ai progetti preliminari di Rfi e del Comune – prosegue Fruzzetti – ma si vuole andare avanti con un progetto che avrà conseguenze devastanti e non solo per la nostra attività. Ma non ci rassegniamo».
Per i titolari dell’azienda ci sarebbero anche problemi di sicurezza per gli animali e di inquinamento dell'aria. «Tutto questo è inconcepibile – aggiunge una residente, Katia Bucci – ci sono forti rischi occupazionali anche per altre attività. Con gli assi viari si riporta il traffico in paese e nelle campagne. Il sindaco parla di rispetto dell’ambiente, ma questa strada cancellerà una delle zone verdi più belle e incontaminate del territorio». —
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