Attenzione
«Con l’ok di Asl e Arpat si dica sì al piano Kme»
BARGA. Il pirogassificatore, se rispetta tutti i parametri, va realizzato senza mezzi termini. Forza Italia va controcorrente, e manifesta una posizione che farà discutere. I simpatizzanti e gli...
BARGA. Il pirogassificatore, se rispetta tutti i parametri, va realizzato senza mezzi termini. Forza Italia va controcorrente, e manifesta una posizione che farà discutere. I simpatizzanti e gli iscritti di Forza Italia della zona si sono ritrovati nella sede di Fornaci, alla presenza del senatore Massimo Mallegni, in una serata dedicata all’attività politica sul territorio e anche alle prossime amministrative (sì è parlato anche della costituzione di un organigramma locale).
Ma al centro della discussione sono stati poi i temi di maggiore attualità nel panorama della zona. Su tutti quello del progetto pirogassificatore di Kme. Sull’argomento la linea del partito è chiara.
«Al primo posto – scrive Forza Italia in un comunicato – c’è la salute del cittadino, quindi pretendere il massimo in termini di controllo e sicurezza. Ci sono organi preposti a queste valutazioni, ovvero Arpat e Asl. Se però la loro opinione sul progetto definitivo sarà positiva non dobbiamo aver paura di sostenere l’opera, perché lo sviluppo di un territorio passa anche e soprattutto attraverso gli investimenti, i quali incrementano occupazione e benessere e sarebbe da irresponsabili porre dei veti. Noi non possiamo adeguarci all’ipocrisia del Pd, che localmente dice una cosa e poi in Regione ha siglato l’accordo con Kme».
Forza Italia si scaglia contro la Regione Toscana, che a giugno ha approvato una delibera che contiene un atto di indirizzo: il via libera all’impianto solo se conforme alla legge. «Questo non è governare - tuona Fi -; noi siamo diversi e vogliamo confrontarci apertamente con il cittadino. Comprendiamo che la popolazione locale possa aver bisogno di rassicurazioni e a questo proposito possiamo lanciare una proposta: l’istituzione di una commissione tecnica esterna, nominata dal Comune, che riferisca al consiglio e che dovrà avere periodicamente accesso alla rilevazione delle emissioni dell’impianto. L’azienda si è già detta in precedenza disponibile a quest’ipotesi». —
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