Il dolore
Commercianti in rivolta «Il cantiere Geal ci danneggia»
Domani il via ai lavori: chiuso per un mese il tratto tra via Sandei e via Antognoli Gli esercenti temono l’isolamento e protestano: «Situazione inammissibile»
LUCCA
«Come faremo ora?» (si) domandano gli esercenti del segmento di via di Tiglio – tra via Sandei e via Antognoli – da domani (sino all’11 agosto) completamente interdetto al traffico per la sostituzione della rete idrica a San Filippo. Temono l’isolamento e ancor più le conseguenze che ne deriveranno.
«Non è ammissibile, nel 2018, chiudere del tutto un tratto di strada per venti giorni. L’affitto, il personale, le bollette e altro dovremo comunque pagarli». Riccardo Consani è il titolare del bar “Il quadrifoglio”, abituale ritrovo dei residenti del quartiere di San Filippo, ma anche ideale punto di passaggio per chi, ogni giorno, transita da via di Tiglio. C’è un’edicola a poca distanza. Si chiama “Edicolando”. Bruno Silvestri l’ha rilevata dodici anni fa. «Questa situazione provocherà difficoltà enormi, considerato che il 90% dei miei clienti si ferma, compra e riparte subito. E da domani, di fatto, non sarà più possibile».
La sintesi di Alessandro Pachetti, dell’omonima farmacia, è colma di amara rassegnazione. «Non si è ragionato per il bene delle attività. Sarebbe stato meglio introdurre il senso unico alternato». Come lui, ne sono convinti tutti gli esercenti del quartiere.
«Siamo stati avvisati soltanto nel fine settimana», lamenta Corrado Genovesi, titolare di un’officina penalizzata oltremodo «perché mancherà lo spazio necessario per spostare i mezzi da riparare». Diego Pacini della copisteria “L’atelier grafico” prevede «danni ingenti, perché il lavoro calerà drasticamente». E domanda: «Non era meglio posticipare questi interventi direttamente a agosto?» —
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