Il Tirreno

Lucca

Tre voci per tornare indietro nel tempo

NICOLA NUCCI
Tre voci per tornare indietro nel tempo

Successo per il concerto di Pezzali, Nek e Renga, il trio pop che ha segnato la gioventù di intere generazioni

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LUCCA. Un folto pubblico, circa 4.000 spettatori - c’era anche Giorgio Panariello - ha accolto ieri sera con entusiasmo il trio Pezzali-Renga-Nek sul palco del Summer Festival, terzo appuntamento con le serate di musica italiana.

Una festa, in un clima di allegria e spensieratezza, cha ha riunito diverse generazioni, tante famiglie e fan del terzetto di grandi artisti del pop italiano che ha deciso di comporsi per dare vita a un tour che è anche un po’ una celebrazione delle loro carriere. E il trio non delude, accendendo gli animi degli spettatori con uno show coinvolgente e frizzante, che abbraccia quasi 30 anni di carriera. Alcune hit hanno fatto la storia della musica, raggiungendo il successo anche oltre i confini di casa nostra.

Canzoni che per molti sono state le colonne sonore della loro vita. Il concerto diventa una sorta di karaoke con tutta la piazza a scaldarsi sulle note di “Sei un mito”, “Hanno ucciso l'uomo ragno”, “Nord-sud ovest-est” e “Tieni il tempo” e i telefonini accesi (una volta si usavano i più romantici accendini) sollevati in cielo sulle struggenti note di “Come mai”.

Tutte grandi hit, ancora attualissime anche per i testi, degli 883, fenomeno adolescenziale (e non solo) degli anni Novanta, che con le loro parole oltre che la musica hanno segnato le passioni e gli amori dei ragazzi e delle ragazze di quell’epoca.

Successi nazional popolari ma anche internazionali come i tormentoni “Laura non c’è” e “Sei grande” del più melodico Nek e le corde delicate di Renga che tocca l’apice con la sua "Angelo". Uno spettacolo che ha riunito gli appassionati di musica pop di tutta Italia, riunendo diverse generazioni, segnato subito da «Duri da battere», il pezzo da cui è nato il progetto e una formazione sostenuta da ben nove elementi e una dopo l’altra le hit dei tre si passano il testimone, in un’atmosfera di festa e i cori del pubblico soddisfatti di due ore e mezzo di show. Tanta musica italiana quest’anno al Summer Festival, che ha accontentato un pubblico eterogeneo, dopo Caparezza e Sfera Ebbasta, c’è attesa per Gianni Morandi, inossidabile protagonista della canzone italiana. E martedì altra serata di alto livello artistico con Nick Cave e i suoi Bad Seeds. Mercoledì, l’atteso ritorno di Lenny Kravitz col suo nuovo potente show, tra hit vecchie e nuove di una delle più famose rockstar degli ultimi anni. —

NICOLA NUCCI.

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