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in via dell’immagine Farnocchia 

La comunità islamica cerca una nuova sede Parte il confronto

CAPANNORI. Una nuova sede per la moschea a Capannori. Dopo il no del Comune all’ipotesi di via del Pelo a Lunata, poiché l’area in questione non è ritenuta idonea a una struttura destinata a ospitare...

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CAPANNORI. Una nuova sede per la moschea a Capannori. Dopo il no del Comune all’ipotesi di via del Pelo a Lunata, poiché l’area in questione non è ritenuta idonea a una struttura destinata a ospitare un centro delle attività della comunità islamica capannorese e della Piana, l’associazione culturale islamica ha presentato una nuova proposta.

L’associazione deve lasciare la storica sede in un capannone in via Romana, al Frizzone, dove da anni ha sede il centro islamico e ha quindi chiesto di cambiare la destinazione d’uso di un immobile privato in via dell’Immagine Farnocchia, accanto al cimitero.

La pratica, presentata dall’associazione del centro islamico all’ufficio di edilizia privata del municipio, è al vaglio del Comune che dovrà decidere se questo sito è adatto per accogliere un luogo di ritrovo della comunità islamica, particolarmente presente nel Capannorese.

A darne notizia è il sindaco Luca Menesini che ha chiesto di incontrare i referenti dell’associazione per capire lo stato dell’arte del rapporto in corso fra privati, e fare le opportune valutazioni urbanistiche sull’area che dovrebbe accogliere la struttura. In passato il sindaco Menesini si era opposto al trasferimento del centro islamico dalla via Romana dove è da quasi venti anni, alla zona di via del Pelo, considerata come detto non idonea.

Il primo cittadino in tempi brevi organizzerà una riunione con i responsabili dell’associazione per capire i loro progetti e le eventuali criticità sotto l’aspetto del traffico e dei parcheggi per le attività dell’associazione e dei fedeli che frequentano la moschea nel giorni di preghiera. «Quest’associazione è su Capannori da quasi venti anni – dice il sindaco Menesini – e ha sempre dimostrato collaborazione con i cittadini e l’amministrazione. Sappiamo che è scaduto il contratto di affitto, e pertanto deve lasciare l’immobile in cui attualmente si riunisce. Premessa la libertà di culto sancita dalla Costituzione, è nostra intenzione vigilare affinché non vengano a crearsi problemi di sicurezza stradale nell’area proposta per ospitare la nuova sede. Pertanto, incontrerò quanto prima i referenti dell’associazione e, carte alla mano, come amministrazione tuteleremo gli interessi di tutti i cittadini». —

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