In Valle servizi divisi tra i due ospedali «Una specializzazione per crescere»
Al Santa Croce investimenti per 13 milioni, nuova palazzina al San Francesco e interventi anche sul resto del territorio
VALLE DEL SERCHIO. Mentre cresce la protesta (vedi articolo sotto) per la questione diabetologia, l’Asl Toscana nord ovest fa il punto degli investimenti nelle strutture della Valle, rivendicando la scelta di quella che definisce «un’autentica integrazione tra i due stabilimenti ospedalieri della Valle del Serchio, nei quali deve essere evitata la sovrapposizione di percorsi e linee produttive».
«Questa “specializzazione” – scrive l’Asl – aiuterà le due strutture a crescere ulteriormente, con maggiori livelli di sicurezza, funzionalità ed efficienza dei servizi», e citam quale esempio il day hospital oncologico a Castelnuovo, «dove l’arrivo in un unico luogo dei farmaci oncologici preparati all’interno dell’Unità farmaci antiblastici, aumenta il livello di sicurezza delle cure», o il’ambito ostetrico-ginecologico «con la complanarità a Barga fra la nuova sala cesareo e il blocco parto».
Quindi un elenco dei «lavori più importanti effettuati o in corso di esecuzione». Per l’ospedale “Santa Croce” di Castelnuovo «nella primavera del 2019 è prevista l’aggiudicazione di un imponente intervento di adeguamento funzionale normativo, che renderà la struttura ancora più sicura, moderna e quindi con un futuro certo. L’obiettivo generale del progetto è quello di raggiungere la rispondenza dell’intero stabilimento ospedaliero ai requisiti previsto dall’accreditamento/autorizzazione strutturale e funzionale. L’intervento complessivo si compone di due lotti distinti, il primo (per 6 milioni di euro, già finanziati) dei quali comprende essenzialmente l’adeguamento sismico degli edifici, la realizzazione delle tre nuove sale operatorie e del nuovo polo di endoscopia, sala gessi ed ambulatori ortopedici. Il secondo lotto (da 7 milioni) comprende invece, tra gli altri lavori, lo spostamento di sede del pronto soccorso, la realizzazione di un nuovo ingresso, di un nuovo polo ambulatoriale e del nuovo obitorio. Al “Santa Croce” sono state inoltre realizzate la nuova Radiologia e, con un un ampliamento dei locali esistenti, la sede unica del già citato day hospital oncologico».
Passando Al “San Francesco” di Barga è stata realizzata la nuova sala chirurgica di ostetricia, per un importo complessivo di 900mila euro ed è stato inoltre ristrutturato tutto il padiglione D di ginecologia.
«È stata inoltre costruita – sottolinea la nota Asl – una palazzina nuova, la C, in cui sono oggi presenti il centro trasfusionale e la dialisi, moderna e tecnologicamente avanzata, destinata a diventare punto di riferimento per tutta la Valle del Serchio, come previsto nella programmazione avviata nel 2009. L’attività nefrologica proseguirà comunque anche all’ospedale di Castelnuovo, con le consulenze, con la dialisi in emergenza per i pazienti non trasportabili e con un ambulatorio nefrologico settimanale. Nei locali che a Barga ospitavano il day hospital oncologico, trasferito a Castelnuovo è stata poi spostata (in posizione più funzionale) l’endoscopia digestiva. Sempre al “San Francesco” sono stati fatti lavori di adeguamento anche della medicina ed è in corso un intervento di miglioramento che interessa tutta la superficie dedicata alla cucina e alla mensa aziendale».
Non mancano gli interventi neppure sul territorio della Valle del Serchio: a Castelnuovo, sono iniziati in questi giorni i lavori di ristrutturazione dei locali che diventeranno la sede del nuovo centro socio sanitario, in via Pio La Torre, che da fine 2018 fornirà le attività attualmente ospitate in via Puccini. «Sempre a livello territoriale – chiude l’Asl – da ricordare anche l’avvenuta realizzazione della nuova sede dei servizi territoriali a Gallicano e l’adeguamento previsto per la sede di “Villetta 1” a San Romano». –
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