Il Tirreno

Lucca

DA SCARTO A MATERIA PRIMA 

Il pulper diventa pallet C’è il piano industriale

Sono stati presentati i primi risultati “Life Eco-pulplast” Il progetto ecosostenibile è sostenuto dall’Unione Europea

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LUCCA. “Life Eco-pulplast”, da progetto sperimentale a fase industriale. Dallo scarto di pulper al pallet in plastica.

Nel corso della conferenza nella sede di Confindustria Toscana nord, a Lucca, sono stati illustrati i risultati ottenuti e le prospettive di sviluppo industriale Lucca.

La sfida più grande, per il progetto coordinato da Selene Spa, con Lucense, Serveco e Zero Waste Europe, e cofinanziato con i fondi dell’Unione Europea, che mira a trasformare lo scarto del pulper in un prodotto plastico finito, il pallet, è proprio quella di creare un sistema industriale attorno al materiale di scarto delle cartiere.

E oggi che il primo obiettivo è stato raggiunto e il periodo sperimentale è terminato, la sfida sembra assumere sempre più i connotati di una solida realtà: aprire la cosiddetta fase due, quella cioè che potrebbe portare a strutturare dal punto di vista commerciale la produzione di europallet, derivanti dallo scarto di pulper.

A questa e altre opportunità è stato dedicato il convegno di ieri a Palazzo Bernardini, nella sede della Confindustria Toscana nord.

“Sviluppo tecnologico e prospettive per il riciclo delle plastiche eterogenee”, questo il titolo dell’incontro, nel corso del quale sono stati illustrati i risultati e le prospettive di sviluppo industriale del progetto “Life Eco-pulplast”.

È stata inoltre fornita una panoramica delle strategie e opportunità legate all’economia circolare, con un focus sullo sviluppo di tecnologie e la condivisione di casi concreti di riciclo delle plastiche eterogenee.

Ma Cos’è il progetto “Life Eco-Pulplast”? Si tratta di una forma industriale innovativa, avviata nel 2015 e sostenuta anche dall’Unione Europea, con un contributo dal programma Life di circa 750mila euro a fronte di un valore complessivo di 1 milione e 250 mila euro.

Il progetto sta concretamente dimostrando la possibilità di riciclare lo scarto di pulper (il materiale plastico estratto dal macero utilizzato per produrre carte per uso industriale) per la produzione di pallet ecosostenibili in plastica eterogenea, riducendo così la quota di scarto inviata in discarica e ai termovalorizzatori.

L’idea principale del progetto è mettere i pallet in plastica a disposizione dello stesso distretto cartario, in modo da concretizzare un processo di economia circolare che abbatta l’impatto ambientale e garantisca significativi ritorni anche dal punto di vista economico. Lo smaltimento dei rifiuti speciali, specie nel settore cartario, è un problema annoso: non essendoci in Toscana, allo stato attuale, sufficienti impianti di smaltimento per il pulper, le aziende sono costrette a trasportarlo fuori regione o addirittura all’estero.

Questo comporta oneri enormi, incertezze di conferimento, con rischi di fermi produzione.

Oltre ai contenuti del progetto, la conferenza ha rappresentato l’occasione per affrontare i temi dell’economia circolare applicata al riciclo delle plastiche eterogenee. —

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