Il Tirreno

Lucca

La richiesta del consigliere Bianucci (Sinistra con Tambellini):  «La città faccia qualcosa di concreto; Lucca non è questa»  

Insultata per il colore della pelle «Il Comune sia vicino a Sheila»

Insultata per il colore della pelle «Il Comune sia vicino a Sheila»

LA PROPOSTALUCCA. «Invito l’amministrazione comunale a far sentire a Sheila Cardoso la vicinanza e la solidarietà dell’intera città, per il grave atto di discriminazione di cui è stata vittima. Lucca...

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LA PROPOSTA

LUCCA. «Invito l’amministrazione comunale a far sentire a Sheila Cardoso la vicinanza e la solidarietà dell’intera città, per il grave atto di discriminazione di cui è stata vittima. Lucca è ben altra cosa, rispetto a questo episodio: è, da sempre, un esempio concreto e prezioso di accoglienza, rispetto, integrazione. E sono sicuro saprà ribadirlo, anche di fronte a questa brutta vicenda».

Inizia così la raccomandazione che, all’inizio della seduta del consiglio comunale di martedì 10 luglio il capogruppo di Sinistra con Tambellini (e referente del sindaco per i diritti) Daniele Bianucci ha rivolto al sindaco e alla giunta, sulla vicenda che, a due passi dalla stazione, ha visto come vittima una trentatreenne di origine brasiliana, da più di 13 anni residente in Italia. La ragazza stata rientrando a casa dal lavoro in sella alla sua biciletta. all’altezza del passaggio pendonale davanti a piazzale Ricasoli ha suonato il campanello come segnale rivolto alla coppia lucchese che procedeva davanti a lei di farle posto per passare. Per tutta risposta ha ricevuto una serie di ingiurie razziste. La signora si è rivolta alla giovane dandole della «scimmia» e dicendole «torna nel tuo paese», più una serie di ingiurie sempre rivolte al suo colore della pelle. La ragazza non ha risposto con altre offese: ha invitato la donna a smettere. Intervistata dal Tirreno, Sheila Cardoso ha detto di non voler procedere legalmente contro chi l’ha insultata, ma vorrebbe che la donna in qualche modo le facesse arrivare le sue scuse.

«Ho voluto scrivere alla ragazza, per ringraziarla per la forza che ha avuto nel denunciare pubblicamente l'episodio – ha spiegato Bianucci –. Capisco che non sia facile reagire alle discriminazioni. La cosa che al momento sembra più facile sarebbe stata di lasciar perdere. La sua testimonianza, invece, è stata molto coraggiosa: spero con tutto il cuore che possa servire alla nostra città per crescere. Per questo, invito l’amministrazione comunale a compiere passi concreti, per esprimere solidarietà e vicinanza: perché Lucca è molto di più e molto meglio di questo episodio, ed è giusto ricordarlo e ricordarcelo». —TI.

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