Il Tirreno

Lucca

Nella scaletta di Roger Waters protagonisti Dark side e The wall

Nicola Nucci
Nella scaletta di Roger Waters protagonisti Dark side e The wall

Lo storico bassista dei Pink Floyd eseguirà anche molti brani del suo ultimo Lp “Is this the life we really want?”

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LUCCA. Le note di “Comfortably Numb”, la canzone che rappresenta la quintaessenza del repertorio musicale dei Pink Floyd, risuonavano già ieri mattina durante la prova audio del megapalco dove oggi alle 21.30 salirà Roger Waters. Il momento più alto del Lucca Summer Festival 2018.

Lucca si appresta a vivere un’altra grande notte rock con il bassista e leader della leggendaria band inglese, dieci mesi dopo i Rolling Stones che, per l’unica data italiana, richiamarono 56mila spettatori. Stavolta saranno un po’meno (25mila), ma sempre numeri significativi, con un indotto economico importante per la città che ha già fatto il “giro” su tv, radio e giornali nazionali. E a differenza degli Stones stavolta il concerto cade in un giorno lavorativo, anche se è stato messo in campo un piano organizzativo per limitare disagi.

I cancelli apriranno alle 15, ma è facile prevedere che tanti fan saranno in coda già dalla mattina. Non è un caso che Roger Waters abbia scelto gli spalti del più famoso “monumento” di Lucca per il concerto, giocando sulla suggestione creata dal collegamento tra le Mura e l’album “The Wall”, uno di quelli che ha fatto la storia dei Pink Floyd e frutto del genio creativo di Waters.

Non ci sono in giro produzioni paragonabili per intensità emotiva, qualità del suono ed effetti speciali. Protagonista dello show (costato 1,5 milioni) è l’allestimento scenografico con la centrale elettrica di Battersea, icona londinese immortalata sulla copertina dell’album Animals, riprodotta su uno schermo di 66 per 12 metri, con una risoluzione eccezionale e telecamere 4k. Sopra quattro ciminiere gonfiabili alte 13 metri. Non mancherà il maiale volante con una parodia di Donald Trump (ma non sono esclusi riferimenti anche all’attualità italiana ed europea).

Sul palco Roger Waters è accompagnato da Dave Kilminster (chitarra e cori), Jonathan Wilson (chitarra e voce), Gus Seyffert (basso e chitarra), Bo Koster (tastiere), Jon Carin (tastiere e lap steel guitar), Joey Waronker (batteria) e Ian Ritchie (sassofono), oltre alle coriste Jess Wolfe e Holly Laessig delle Lucius.

La scaletta è sostanzialmente la stessa del tour, con alcune possibili sorprese nei bis: Breathe (da The dark side of the Moon), One of these days (Meddle), Time (The dark side of the Moon), Breathe reprise (Dark side of the Moon), The great gig in the Sky (Dark side of the Moon), Welcome to the machine (Wish you were here), Déjà vu, The last refugee, Picture That (Is this the life we really want?), Wish you were here (dall’album omonimo), The happiest days of our lives, Another brick in the wall part 2 e Another brick in the wall part 3 (The wall), Dogs e Pigs (da Animals), Money (The dark side of the Moon), Us and them (Dark side of the Moon), Smell the roses (da Is this the life we really want?), Brain Damage, Eclipse (Dark side of the Moon), Comfortably Numb (da The wall). —
 

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