Sicurezza
Civitali, la Provincia prova a stringere i tempi dei lavori
Se arriveranno i soldi dal bando Bei la gara sarà fatta entro quest’anno Diverse criticità statiche alla base della chiusura. «Ma non è pericolante»
LUCCA. Progetto definitivo entro ottobre. Poi - se arriveranno i soldi del bando Bei - gara europea entro fine anno, con l’intenzione di iniziare i lavori all’inizio del 2019. La tabella di marcia è quella immaginata dalla Provincia di Lucca per la ristrutturazione e la messa a norma antisismica dell’istituto Civitali-Paladini di via San Nicolao, chiuso a giugno per problemi statici.
Un programma impegnativo e sottoposto a molteplici incognite. La prima, ovviamente, è quella legata all’arrivo dei 10 milioni di euro chiesti alla Banca europea degli investimenti. E poi ci sono tutti problemi che possono insorgere nell’affrontare un complesso enorme, non omogeneo e con alcune criticità importanti.
Il punto è stato fatto ieri in Provincia davanti a un pubblico composto da insegnanti, genitori e studenti delle due scuole superiori. Davanti a loro - fra gli altri - il presidente della Provincia Luca Menesini,la dirigente di Palazzo Ducale Francesca Lazzari e il docente universitario Andrea Vignoli, che ha curato e spiegato l’indagine di vulenerabilità sismica che ha portato alla chiusura della scuola.
Il professor Vignoli ha spiegato che il problema maggiore è quello dei “carichi verticali” che premono su alcune strutture dell’ex complesso conventuale. Un edificio sul quale, nel corso dei secoli, si sono susseguiti interventi che talvolta hanno peggiorato la situazione. Con tutto questo - ha però detto Vignoli - «non si può dire che la scuola corra un pericolo imminente di crollo. L’edificio non è pericolante, anche se ci sono problemi localizzati che dovranno essere affrontati. Anche se dobbiamo ricordare che, trovandoci davanti a un edificio dal valore storico, non possiamo stravolgerlo. A più riprese i presenti hanno chiesto perché si è deciso di partire proprio dal Paladini-Civitali. Sia il presidente Menesini che l’architetto Lazzari hanno ricordato che c’era esigenza da parte della scuola paritaria “Leone XII) di ottenere un certificato antisismico. Così Comune e Provincia hanno deciso di incaricare quest’ultima di effettuare l’indagine.
Ieri, a grande linee, è stato presentato anche il progetto di ristrutturazione. Che oltre a sistemare i problemi strutturali, presterà anche attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche, che sono presente in maniera importante. I tempi, come detto, sono legati all’arrivo dei soldi necessari. La gara, poi, sarà sopra soglia comunitaria e quindi necessiterà di un periodo più lungo dell’usuale. Sperando di individuare, alla fine, un’azienda solida che non porti ai problemi avuti con il rifacimento del Blocco C del Carrara.
«Sono lieto - ha affermato Menesini – che tutti insieme stiamo individuando il percorso giusto per realizzare una scuola più sicura e finalmente accessibile anche per i disabili, dotata anche di connessione internet. Dopo aver superato l’inevitabile fase di disagio provvisoria, avremo una scuola all’avanguardia. Non dobbiamo temere tale percorso, la Provincia di Lucca lo ha già fatto ricostruendo sia la scuola alberghiera di Barga che l’istituto musicale Passaglia situato nel complesso di Sant’Agostino a Lucca, entrambi esempi tangibili di edifici interamente rinnovati». —
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