Il dolore
Disagi e cantiere infinito sulla via Romana per la ciclopedonale
CAPANNORI. Lavori a singhiozzo e disagi per i residenti. Un cantiere infinito in via Romana dove è in corso l'intervento per la nuova pista ciclopedonale della via Francigena che collegherà, una...
CAPANNORI. Lavori a singhiozzo e disagi per i residenti. Un cantiere infinito in via Romana dove è in corso l'intervento per la nuova pista ciclopedonale della via Francigena che collegherà, una volta ultimata, il capoluogo della Piana a Lucca, passando anche dall'ospedale San Luca. A mettere nel mirino i lavori e i disagi per i residenti è il consigliere comunale Giovanni Marchi. «Purtroppo sono costretto a intervenire su un'opera che sciaguratamente non ha ancora visto scritto la parola fine. La latitanza dell’amministrazione è vergognosa e da fonti dell’ufficio tecnico comunale i lavori dovevano già essere terminati. Invece sono fermi e vanno avanti a singhiozzo rimanendo bloccati e fermi per settimane. I residenti continuano a lamentarsi per il cantiere non adeguatamente segnalato e protetto, dove i ciclisti e i pedoni fanno gli slalom tra buche dell’asfalto e i vari materiali edili».
Il cronoprogramma prevede ancora la posa in opera dell’asfalto rosso che delimita la pista, la rimozione degli attuali lampioni e quelli nuovi sul lato sud, gli stalli di sosta sul lato nord della carreggiata. «Oltre ad una radicale pulizia della fossa di proprietà del Genio Civile, ma competente per la pulizia – da quello che ci risulta – è il Consorzio del Bientina. Si tratta di un intervento importante affinché l’acqua possa defluire e non allaghi i terreni a sud della Romana. Questi lavori necessari e previsti nell’appalto, porteranno ancora disagi ai cittadini», prosegue Marchi.
Intanto cresce il malumore tra i residenti che abitano davanti al cantiere. Sono avviliti oltre che dai lavori che non vedono ancora la fine del tunnel anche da tutte le altre problematiche che la ciclabile Francigena ha portato: gli arbusti installati in mezzo al cordolo impediscono la visuale a chi entra in strada, il cordolo non arrotondato fino alla carreggiata stradale più stretta dove un mezzo pubblico incrociando un autoambulanza riescono difficilmente a scansarsi. Alcuni cittadini si domandano: ma era necessario spendere tutti questi soldi in una ciclabile che ben pochi useranno? Non era più urgente e necessario portare i servizi dove non ci sono. È stato fatto notare che la strada è priva di acquedotto comunale. —
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