Il Tirreno

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IL CASO 

Donazione sospesa Ma lui non ci sta e si rivolge all’avvocato

Tommaso Silvi
Donazione sospesa Ma lui non ci sta e si rivolge all’avvocato

La vicenda di Giorgio Arena, donatore di sangue dal 1991 Alla base del “No” del San Luca c’è il valore della Creatinina

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LUCCA

«Mi sono sentito discriminato e offeso. Donare è l’unica cosa concreta che posso fare per la collettività. E mi è stato impedito di farlo con una motivazione che non sta in piedi».

Le parole di Giorgio Arena, 58 anni, di Lucca, istruttore di palestra, sono cariche di delusione. E di rabbia. Tanto che la sua battaglia vuole combatterla fino all’ultimo. Anche ricorrendo alle vie legali.

«Sto seriamente valutando di incaricare il mio avvocato di seguire la faccenda. Voglio che sia fatta chiarezza». Giorgio è un donatore di sangue dal 1991. È un amante del fitness e cura suo il fisico. Fuori, ma anche dentro. «Mi sottopongo di frequente ad analisi e mi confronto spesso col mio medico. Non ho alcun problema di salute – racconta – e non capisco come sia possibile che non possa donare il sangue».

L’ostacolo di Giorgio si chiama Creatinina, ovvero il risultato della degradazione della creatina fosfato. Nell’organismo umano si trova principalmente nel muscolo scheletrico e nel cuore; per questi tessuti, la creatina costituisce una fonte di energia immediatamente utilizzabile. Una volta prodotta, la creatinina viene riversata nel sangue. Successivamente, viene filtrata dai glomeruli renali e interamente eliminata con le urine, senza essere riassorbita a livello tubulare.

Il dosaggio della creatinina fornisce informazioni utili sull’efficienza della funzionalità dei reni, essendo quest’ultimi gli organi deputati al filtraggio del sangue.

«Due anni fa sono stato fermato per la prima volta, ma poi, dopo un consulto, i medici dissero che potevo tranquillamente donare».

Circa due settimane fa, però, a Giorgio, al centro trasfusionale dell’ospedale San Luca, è stata negata la donazione. «Ho saltato un anno di donazioni, quindi mi sono state rifatte le analisi. È stato trovato di nuovo un valore alterato della creatinina, e quindi sono stato fermato. Ma la creatinina – spiega ancora Arena – non ha alcun valore rispetto alla qualità del sangue donato». La “missione” da donatore di Giorgio, dunque, è sospesa. E lui non si dà pace. «Il valore della creatinina – conclude l’uomo – non può pregiudicare la donazione. Sono state messo da parte come un appestato». —

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