Il Tirreno

Lucca

l’inaugurazione 

Un labirinto sul cammino della Francigena

Nicola Nucci
Un labirinto sul cammino della Francigena

Ha la forma della conchiglia di San Giorgio, simbolo del pellegrinaggio. In rapida crescita i viaggiatori sullo storico percorso

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CAPANNORI

Una selva di pali di legno, su una superficie di 400 metri quadrati, che ricalca il disegno della capasanta, ossia la conchiglia di San Giacomo (alias Santiago). Conchiglia che è il simbolo dei pellegrini che percorrono il cammino alla volta di Santiago de Compostela e, per estensione, adottato anche da chi decide di muoversi lungo l’antica via Francigena, che da Canterbury conduceva a Roma. È il labirinto del pellegrino inaugurato ieri mattina nel parco davanti al museo Athena in via Piaggia.

Non solo il simbolo ma un ulteriore tassello dello sviluppo del percorso della Francigena che per sette chilometri attraversa anche Capannori. Il labirinto sarà caratterizzato a terra da una decorazione di fasce colorate larghe circa quaranta centimetri, di vari colori, che di notte trasmettono la luce immagazzinata durante il giorno e sarà accessibile anche agli ipovedenti. Tra qualche settimana al suo centro sarà collocato anche l’albero del pellegrino, scultura opera di Stefano Pierotti creats modellando con motosega e scalpello un tronco di platano caduto nel parco di Villa Reale (dove si trova ora la statua) durante la tempesta del 2015. Un’opera dedicata all’incontro tra i popoli.

Il labirinto, realizzato dal Comune e finanziato dalla Regione (con 50 mila euro), è stato inaugurato dall’assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo e dal sindaco di Capannori Luca Menesini. Presenti anche il vice sindaco Silvia Amadei, l’assessore Serena Frediani e lo scultore Pierotti.

L’opera si inserisce nel quadro delle iniziative per la valorizzazione della Francigena. Si registra, infatti, un flusso in costante crescita di pellegrini che passano da Capannori (attraversata da due varianti dello storico percorso). Nel 2017 sono stati 1.128 (contro i 723 dell’anno precedente) i “viandanti” che zaino in spalla, mappe alla mano e bordone (o bastoncini da trekking) hanno registrato le credenziali nei punti timbro cittadini (al museo Athena e negli esercizi commerciali del centro), ma si stima un numero reale superiore. Pellegrini mossi da ragione di fede, o, più semplicemente, dalla voglia di muoversi viaggiando e osservando il mondo in modo diverso.

«Il turismo legato ai cammini e in modo particolare alla Francigena ogni anno fa registrare numeri in crescita – commenta il sindaco Menesini – e quest’opera accoglierà i pellegrini che passano da Capannori, facendo loro capire l’importanza dell’ospitalità, valore che sta alla base della via Francigena. L’abbiamo collocata in una posizione strategica, il parco del museo Athena, che è luogo di conoscenza della storia del territorio, e contribuisce a valorizzare questa zona del centro di Capannori. Un grazie alla Regione Toscana. Con le associazioni del territorio e le scuole diventerà una mostra a cielo aperto, dove studenti e cittadini, ma anche artisti e pellegrini della Francigena, potranno esporre la loro opera».

Dopo l’inaugurazione il sindaco e l’assessore Ciuoffo hanno visitato altri due luoghi della Francigena: il museo Athena e l’ostello La Salana, aperto a maggio. —

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