Proteste
Terremoti: per la sicurezza basterebbero poche risorse
Presentata la ricerca avviata nel 2016 da quattro studenti di ingegneria sul caso Benabbio Con scarsi investimenti si ridurrebbe il rischio crolli
BAGNI DI LUCCA . È possibile tutelare, e a costi contenuti, la parte storica del paese di Benabbio dalle conseguenze dei terremoti, evitando le maggiori spese che richiederebbero poi gli interventi di ripristino se non si fosse fatta prevenzione (per tacere di eventuali conseguenze ancor più gravi).
Lo dimostrerebbero i rilievi sulla vulnerabilità sismica e per la riqualificazione del Borgo Antico, un progetto pilota presentato agli abitanti nell’ottobre 2016 ora arrivato a conclusione. Nei locali “della Compagnia” sono stati esposti i risultati dei lavori di tesi svolti dai quattro laureandi, adesso neo-ingegneri, che hanno preso parte al progetto. Presenti il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini, Maria Luisa Beconcini dell’Università di Pisa, che ha coordinato gli studi, e numerosi cittadini. Gli ingegneri Emmanuel Castagnino ed Erica Surano hanno esposto dapprima i risultati dei rilievi più approssimati, condotti su un campione di 100 edifici. Ne è emerso un quadro di rischio sismico da classificarsi a livello medio: il risultato sta a indicare una probabilità di danni e crolli non irrilevante a fronte dei terremoti attesi nella zona. È stato poi mostrato come, con interventi leggeri quali l’inserimento di catene metalliche, si ottenga una cospicua riduzione del livello di rischio, mentre provvedimenti più costosi e impegnativi, quali l’applicazione di intonaci armati, condurrebbero a un livello di rischio decisamente basso.
Ciò significa che, sempre a livello probabilistico, a fronte dei terremoti attesi ci sia da aspettarsi nel primo caso un certo danneggiamento delle murature ma assenza di crolli e quindi di vittime, nel secondo addirittura si eviterebbero anche i danni. In definitiva, nel primo caso si applicano soltanto gli interventi minimali, a costi e impegno molto contenuti, proteggendosi da crolli e vittime ma non dai danni
L’ingegner Margherita Anastasi ha esposto poi lo studio di un intero isolato composto da più edifici disposti a schiera lungo la via principale del paese. Tutti i relatori hanno poi illustrato gli studi compiuti su edifici singoli. Di particolare interesse lo studio che l’ingegner Iacopo Lottini ha condotto sulla chiesa di Santa Maria Assunta, la principale delle sette che si trovano nel paese. Anche in questo caso si è arrivati al progetto degli interventi di miglioramento ed alla quantificazione delle spese. Per tutti i casi analizzati si è fatta una stima dei costi connessi con la riduzione del rischio sismico, tenendo conto degli incentivi attualmente previsti; è stato quindi possibile effettuare una proiezione dei costi che la popolazione dovrebbe affrontare per mettere in sicurezza l’intero borgo, costi che sono risultati inferiori rispetto ai costi di riparazione post terremoto, anche senza tener conto del fattore rischio per le persone. —
EMANUELA AMBROGI.
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