Il Tirreno

Lucca

si chiede anche di cancellare la delibera 

La proposta del Pci: impianti fotovoltaici invece del gassificatore

LUCCA. Impianti fotovoltaici per produrre energia necessaria al funzionamento del sito industriale di Kme. E la Regione Toscana deve annullare la delibera dell’11 giugno, quella in cui si dice...

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LUCCA. Impianti fotovoltaici per produrre energia necessaria al funzionamento del sito industriale di Kme. E la Regione Toscana deve annullare la delibera dell’11 giugno, quella in cui si dice disposta a valutare un progetto di pirogassificazione.

Sono i due punti più incisivi del lungo intervento della sezione del Pci Lucca Valdiserchio sulla vicenda di Kme a Fornaci di Barga.

«La dirigenza di Kme ha presentato il piano ai lavoratori, legando l’ipotesi di rilancio produttivo alla realizzazione di un impianto di gassificazione con utilizzo di scarti di lavorazione di cartiera per abbattere i costi energetici - dice il Pci -; la modalità di presentare il piano a lavoratori e sindacati ma non agli enti Locali e alle popolazioni, mostra il tentativo di creare una frattura tra i soggetti interessati, situazione da respingere».

Secondo il Pci, «se al momento è possibile che un’industria programmi una forma di autoproduzione di energia, riteniamo, nel caso specifico di Kme, che debbano essere individuate soluzioni e fonti diverse. Ci sentiamo di sollecitare, come altri, l’utilizzo della ampie superfici coperte dello stabilimento per l’installazione di impianti fotovoltaici; tale soluzione tra l’altro avrebbe il vantaggio di contribuire anche al risanamento di parti di stabilimento, che prima o poi andrà comunque affrontato. Il gassificatore comporterebbe nel tempo costi sociali inaccettabili, in termini di peggioramento di una situazione ambientale e sanitaria già critica, come evidenziato anche da studi epidemiologici compiuti e in aggiornamento; ma anche perché impatterebbe pesantemente contro un’impostazione di sviluppo della Valle del Serchio da anni indirizzata verso ambiente, turismo e filiera agro alimentare tipica e di qualità».

Il Pci si rivolge poi alla Regione, sulla delibera in cui si parla di realizzare «una “piattaforma energetica”. Questo atto della giunta è pericoloso e inaccettabile. Respingiamo il ricatto che la realizzazione del pirogassificatore sia l’unico modo per salvaguardare l’occupazione. È necessario un nuovo e diverso piano di rilancio industriale, basato sul tradizionale core business dell’azienda, senza tentazioni di sconfinare in settori, quali lo smaltimento degli scarti di cartiera, che non gli competono. Subito la Regione annulli la delibera dell’11 giugno». —

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