Il Tirreno

Lucca

Lucca per l’ambiente 

«Un pacchetto di nuove regole per tutelare il verde

La lista in appoggio di Tambellini si rivolge all’amministrazione e si dice soddisfatta e contenta per la nascita di una riflessione  sulle piante e sugli alberi in città

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LUCCA . “Lucca per l’ambiente” si rivolge all’amministrazione comunale dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla gestione del verde pubblico. Oltre al caso della capitozzatura dei tigli sulla via per Camaiore, pesano le parole di Francesco Lunardini, agronomo incaricato da poche settimane, dal Comune di Lucca, della cura del verde pubblico. Lunardini, in un intervista al Tirreno, pubblicata sull’edizione cartacea di ieri, ha dichiarato che il 99% delle piante sul territorio comunale è affetto da una malattia. E che lui conta di salvarne il 75%. Ora arriva anche la presa di posizione di “Lucca per l’ambiente”, lista che alle ultime elezioni ha sostenuto l’attuale sindaco, Alessandro Tambellini. «In merito al dibattito di questi giorni sul verde pubblico, noi di “Lucca per l’ambiente” registriamo con piacere che finalmente un tema tanto importante per il benessere sia al centro del dibattito cittadino. Si sta facendo avanti una nuova concezione della tutela arborea – spiega la lista nella nota – nella comunità scientifica e tecnica, dove il verde non viene più visto come uno sfondo indistinto ma fatto da individui da tutelare e curare. Questa nuova concezione porterà effetti benefici oltre che al verde anche all’ambiente in generale, al clima, al decoro, all’economia, e soprattutto alla qualità della vita delle generazioni presenti e future». Il comunicato prosegue: «Riteniamo che oltre al verde pubblico anche il verde privato sia da regolamentare alla luce dei progressi scientifici e tecnici fatti in questi ultimi anni. Quindi proponiamo che l’amministrazione comunale si adoperi per dotarsi di uno strumento normativo che regolamenti e tuteli il verde pubblico e privato. Inoltre che predisponga anche un “osservatorio verde” costituito dall’assessore al verde urbano, dal presidente della commissione consiliare competente, da rappresentanti di associazioni che operano per la tutela del verde e da professionisti individuati dagli ordini professionali degli architetti paesaggisti – si legge in conclusione – dei dottori forestali e dei dottori agronomi». –



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