Il Tirreno

Lucca

a coreglia antelminelli 

Resta il bancomat, ma lo sportello se ne va

Nicola Bellanova

La trattativa con Mps dopo l’annuncio della chiusura della sua filiale ha portato a mantenere almeno una parte del servizio

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COREGLIA

Un bicchiere mezzo pieno. Così, l’amministrazione comunale giudica la scelta dei vertici della Banca Montepaschi di chiudere per sempre gli storici sportelli nel centro storico del capoluogo, lasciando comunque un punto bancomat per le esigenze di cassa. La lunga trattativa ha portato un risultato salomonico, ma che, di fatto, priva il paese di un servizio di prossimità.

Come si ricorderà a inizio anno, la direzione regionale dell’istituto di credito senese annunciò la chiusura della sede coreglina, aperta dagli anni Venti. La decisione, al pari della precedente disdetta del contratto di affitto della sede di Fornaci, fu presa nell’ottica del contenimento dei costi del personale, delle locazioni e utenze per le sedi meno produttive. E così, dopo un lungo tira e molla, si è giunti a un punto di svolta.

Sono stati mesi di intense trattative tra l’amministrazione comunale di Coreglia, atrraverso il vicesindaco Ciro Molinari, e i vertici della Banca Mps, che alcuni mesi fa avevano deciso la chiusura di diverse agenzie in tutta Italia, tra cui quella presente nel capoluogo coreglino. L’intento dell’amministrazione era quello di mantenere un servizio sia per la popolazione del capoluogo, sia per i numerosi turisti che nel periodo estivo frequentano il borgo storico: «Certamente la notizia della chiusura dell’agenzia Mps a Coreglia non è delle migliori – commenta Molinari – ma grazie alla disponibilità della proprietaria dell’immobile, la signora Ferretti, siamo riusciti ad avere almeno la conferma della presenza dello sportello bancomat, che noi riteniamo un servizio essenziale per la popolazione».

La proprietaria dello stabile di fronte la Chiesa di San Michele, ha compiuto quindi un vero e proprio atto d’amore verso il paese: «Il nostro lavoro non finisce qui – conclude il vicesindaco –,sebbene non sia di competenza del Comune, di certo non ci accontentiamo del solo sportello automatico, pur ritenendolo fondamentale, perciò lavoriamo per cercare altre soluzioni, anche con altri istituti bancari, per restituire un servizio completo alla cittadinanza».

A Coreglia ci sono botteghe, un campeggio e molti correntisti. Circa un migliaio di utenti potenziali, che ora dovranno recarsi agli sportelli bancari più vicini, ossia a Ponte all’Ania (che ha accorpato anche le filiali di Fornaci e Coreglia) o a Ghivizzano Basso, dove si trovano gli uffici della Carilucca. —

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