La protesta
«Non potiamo in estate, e lavoriamo sempre per un effetto positivo»
LUCCA. Abbattere solo quando necessario, potare in autunno, tranne in casi eccezionali, e far sì che a ogni pianta estirpata ne corrispondano almeno due piantate nello stesso punto. Sono queste le...
LUCCA. Abbattere solo quando necessario, potare in autunno, tranne in casi eccezionali, e far sì che a ogni pianta estirpata ne corrispondano almeno due piantate nello stesso punto. Sono queste le direttive del Comune.
E a spiegarle è l’assessore ai lavori pubblici, Celestino Marchini: «Nella zona del nuovo ospedale abbiamo eliminato 25 piante, ma ne abbiamo piantate 100. E lo stesso è stato fatto anche in viale Cadorna, dove a fronte dell’abbattimento di 10 pini, è stata data la vita ad altre 20 nuove specie».
Dice che preferisce non commentare il lavoro di potatura svolto dalla Provincia sulla via per Camaiore, e si limita a entrare nel dettaglio dei programmi comunali nello stesso ambito: «Stiamo già studiando il programma per l’inverno. Noi non tagliamo mai gli alberi in estate, al massimo possiamo intervenire nei casi in cui è a rischio l’incolumità delle persone».
Marchini, infine, riassume l’etica “verde” del Comune: «Abbattere un albero non è mai una bella cosa, e se possiamo evitiamo di farlo. Quando non è possibile, facciamo in modo che il risultato finale sia comunque positivo, per la città, per i cittadini e per chi sceglie di visitare Lucca godendosi anche i suoi spazi naturali». —
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