Gioco
L’appello delle volontarie «Fateci portare a spasso gli animali del canile»
IL CASO LUCCA «Dateci la possibilità di continuare ad accompagnare i cani nelle consuete passeggiate che giovano al loro benessere fisico e psicologico e contribuiscono a renderli più docili e...
IL CASO
LUCCA
«Dateci la possibilità di continuare ad accompagnare i cani nelle consuete passeggiate che giovano al loro benessere fisico e psicologico e contribuiscono a renderli più docili e gestibili».
È l’accorato appello che un gruppo di volontarie che nei giorni consentiti regalano il loro tempo libero agli ospiti a quattro zampe del canile di Pontetetto, rivolgono al sindaco Alessandro Tambellini e al dirigente del Comune di Lucca Mauro Di Bugno. Il motivo è l’improvvisa decisione da parte dell’amministrazione comunale di chiudere la cosiddetta sgambatura che finora si è svolta regolarmente nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 16.45 alle 18.45 negli spazi all’aperto della struttura, dove gli animali potevano sgranchirsi le zampe in mezzo al verde. «Naturalmente sempre sotto la stretta vigilanza degli operatori e lungo un percorso da essi stabilito, spiegano le volontarie, ma pur sempre meglio che niente. Da giovedì scorso invece le uscite sono vietate e a risentirne sono quei poveri animali ai quali ci eravamo affezionate, costretti a trascorrere le giornate chiusi in una gabbia, col rischio di diventare ancor più irrequieti, se non aggressivi».
Una decisione inaccettabile quella presa dall’amministrazione comunale, secondo le volontarie. E poco chiara, viste le condizioni imposte alle accompagnatrici che però sembrano non essere rispettate da chi le ha indicate. All’inizio dell’anno il Comune aveva infatti stabilito l’obbligo, per i volontari che accompagnavano cani “vivaci” per razza o taglia, di un’assicurazione multirischi che, con un’integrazione, copriva anche cani non di proprietà, mentre coloro che sceglievano animali piccoli o anziani innocui ne erano esclusi. «Mercoledì invece, aggiungono le volontarie, ci hanno comunicato che la multirischi necessita di speciali verifiche e che per svolgere il nostro compito bisognava essere in possesso della tessera Enpa, però il giorno seguente hanno comunque impedito l’uscita dei cani».
Le volontarie, alle quali si associano quelle aderenti all’associazione “4zampenelcuore”, come Elisabetta Domenici, chiedono dunque lumi su una faccenda che sta assumendo contorni assai problematici. Sulla questione abbiamo interpellato responsabili del Comune di Lucca che sembrano decisi a fare marcia indietro su quanto stabilito nei giorni scorsi, ponendo comunque alcune condizioni alle volontarie a partire dall’obbligatorietà della tessera assicurativa. —
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