Sicurezza
Cantieri nelle vie d’accesso e in paese non arrivano turisti
Lavori in corso in due strade, mentre una terza aspetta di essere sistemata e ai disagi dei residenti di Montefegatesi si aggiunge il danno economico
BAGNI
Non potevano capitare in un periodo peggiore i lavori che Enel e Gaia stanno facendo sulle due strade che portano a Montefegatesi, difficilmente percorribili se non semichiuse, e comunque piene di cartelli e avvisi di lavori in corso tali da che scoraggiare il visitatore. Una situazione che suscita proteste nei residenti, e non solo per le peripezie quotidiane che devono affrontare per andare e tornare dal lavoro, ma anche per gli effetti negativi sul flusso turistico. Soprattutto negli agriturismi della zona parlare di polemica è un eufemismo.
Le strade interessate ai lavori sono la via da Monti di Villa a Montefegatesi (dove opera Gaia per l’acquedotto), e quella più grande e conosciuta che parte da Corsena e attraversa la Controneria. Nella prima l’intervento doveva essere terminato entro la settimana scorsa, ma il cantiere è ancora aperto e i residenti sono su tutte le furie.
Ha invece sistemato in via provvisoria l’Enel che chiuso momentaneamente gli scaviche dovrebbero ripartire a settembre. A Montefegatesi gli operatori turistici e i residenti si chiedono però quando mai si chiuderanno definitivamente le opere di Enel, che l’anno scorso aveva prima assicurato che sarebbe stato tutto ok entro il luglio 2017 e che poi, a dicembre, aveva annunciato altri c 56 giorni di lavoro, e poi sarebbe stato tutto ultimato.
Invece gli scavi continuano e la strada è un colabrodo, anche perché, viene spiegato dai residenti, a lavorarci spesso è una sola persona.
E non stanno meglio le cose per la terza strada che da Montefegatesi porta a Botri: qui i lavori attesi per rimetterla in sesto non sono ancora partiti, come avveniva ogni anno.
Preoccupazione si avverte anche nella Pro loco, per la quale devono essere rimosse le situazioni che frenano il turismo: «All’Orrido di Botri in media arrivano ogni anno circa 14 mila persone. Solo di ingressi. C’è un forte giro di turisti tra Botri, Rifugio Casentini e Foce a Giovo, che coinvolge sulle 40 mila persone l’anno. Ma se preferiamo farle passare dalla strada provinciale invece di farle entrare dentro Montefegatesi, beh…”.
Secondo il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Sebastiano Pacini non è però il caso di fare allarmismo: «Il paese non è isolato ci sono tre possibilità per arrivare a Montefegatesi. E i lavori sono necessari: non ci troveremmo in questa situazione nel periodo di inizio estate, se l’intervento di Gaia non fosse stato urgente, ed è comunque un lavoro che porterà miglioramenti. Gli operatori hanno forse peccato di eccessiva prudenza, a fin di bene, in previsione delle forti piogge. In quel punto sotto strada si trova da tanti anni un serbatoio: lì occorre scavare e rimuovere ed è per questo che deve essere fatto un muro di contenimento, in modo da non ripartire ogni volta da capo».
Di tutt’altro avviso il gruppo consiliare di opposizione di Progetto Rinascimento, secondo il quale l’amministrazione ha dimenticato Montefegatesi, sebbene la frazione abbia dato ampi consensi proprio alla lista del sindaco. Per Progetto Rinascimento, il Comune nulla ha fatto per impedire la chiusura dell’unico bar, permettendo poi il passaggio ad abitazione della destinazione d’uso. E sempre secondo l’opposizione, non ci sono stati stato alcun coordinamento, alcuna sorveglianza e alcuna pressione su Enel e Gaia perché le opere procedessero spedite. —
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