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Morto durante il turno di lavoro: l’azienda non si ferma per lutto
La Baldassari Cavi nega la sospensione dell’attività per il funerale di Vornoli. Esplode la rabbia dei sindacati: «Un atteggiamento così è inaccettabile»
LUCCA. Protesta dei sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil contro l'azienda Baldassari cavi elettrici di Lammari nella quale, il 19 giugno è deceduto un dipendente di 47 anni, Alessandro Vornoli, mentre si trovava impegnato in un turno di lavoro notturno. Stando a quanto è stato accertato dall’Asl l’uomo è deceduto a causa di un malore e non per un incidente sul lavoro. A scatenare la rabbia dei sindacati è stato il rifiuto, da parte della società, di sospendere «l’attività lavorativa il 2 luglio al fine di permettere a tutti i lavoratori, colleghi e amici, di partecipare al funerale».
I sindacati infatti, avevano avanzato la richiesta di sospendere l'attività il 21 giugno ma la società, venerdì pomeriggio, riferiscono sempre Cgil, Cisl e Uil, ha risposto negativamente, comunicando la disponibilità a permessi orari individuali e su richiesta dei lavoratori. Ciò «ha reso di fatto impossibile avvisare i lavoratori della possibilità di richiedere un permesso», lamentano i confederali che per domani annunciano presidi ai cancelli della ditta «al fine di informare della possibilità di richiedere un permesso» per partecipare alle esequie di Vornoli, e la richiesta di un incontro alle istituzioni per «valutare la situazione interna alla Baldassari che continua a dimostrare una scarsa attenzione verso la sicurezza sul lavoro: solo nel 2017 - si legge - si sono verificati in azienda oltre 20 infortuni sul lavoro e il 2018 ha, ad oggi, una media di infortuni sul lavoro superiore allo scorso anno». «È una questione di sensibilità - ha detto Paolo Bruni della Filctem Cgil - l’azienda ha seguito la prassi che prevede la possibilità di chiedere un permesso in caso di lutto ma qui siamo davanti a un caso diverso visto che Vornoli è morto all’interno dell’azienda che era il suo luogo di lavoro. Non crediamo che questo sia un caso come gli altri».
«I sindacati - si legge ancora nella nota congiunta - non hanno intenzione di attribuire nessuna responsabilità e attendono la fine delle indagini degli inquirenti ma ritengono il comportamento della Baldassari inaccettabile, come del resto hanno già denunciato essere inaccettabile che le macchine abbiano continuato a produrre la notte in cui è morto il collega Vornoli. Inoltre - concludono - abbiamo deciso di non indire uno sciopero per rispetto verso il defunto e la sua famiglia ma dal giorno successivo richiederemo alle istituzioni preposte un incontro per valutare la situazione alla società Baldassari».
Le esequie di Alessandro Vornoli saranno celebrate lunedì 2 alle 16 nella chiesa di San Lorenzo Martire a Farneta, paese nel quale la vittima abitava insieme alla famiglia. Il corteo funebre si muoverà dall’obitorio di Lucca nell’ex ospedale di Campo di Marte alle 15.30. La funzione sarà celebrata da don Emanuele Andreuccetti.
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