Il dolore
Forzato il distributore automatico della palestra
Terzo colpo in pochi mesi alla macchinetta di snack e bevande alla «Genesi» a Mugnano. Furto anche al centro estetico
LUCCA
Non è la prima volta che Jessica Lazzarini, responsabile della palestra «Genesi Fitness» aperta nel 2014 nella zona industriale di Mugnano, fa i conti con i ladri di merendine.
Perché - come già accaduto un paio di volte negli ultimi tre mesi - la macchinetta che distribuisce snack e bevande viene forzata per prelevare i pochi soldi contenuti all’interno. È successo anche alle 3 nella notte tra venerdì e sabato quando l’allarme, collegato con un istituto di polizia privata, è entrato in funzione. «Almeno in questa circostanza - spiega Jessica Lazzarini - abbiamo capito da dove sono entrati i malventi. Hanno forzato una porta sul retro dell’edificio che ci ospita assieme alla pizzeria Marameo e ad un centro estetico. Il distributore di merendine e bibite è in si trova proprio all’ingresso. È stato installato in quella posizione su richiesta della pizzeria, ma i nostri clienti ne usufruiscono soprattutto al termine delle sedute quando devono dissetarsi dopo il lavoro in palestra. È stato mio fratello ad alzarsi alle 3 di notte per andare a vedere cos’era accaduto. La vigilanza ha avvertito anche la polizia e sul posto per i rilievi è andata una volante».
Ladri interessati soltanto ai soldi (pochi) contenuti nella macchinetta: «Abbiamo fatto una rapida ispezione in palestra per vedere se si fossero portati via attrezzature, macchinari o indumenti. Ma non manca nulla. Come del resto è accaduto nei mesi scorsi».
Oltre alla palestra Genesi i ladri hanno fatto una rapida visita al centro estetica che si trova proprio accanto al locale. Dai primi accertamenti pare che siano spariti circa duecento euro dal registratore di cassa. Ma anche lì non sono stati presi computer, lampade o cere depilatorie. Soltanto soldi. Sul posto è andata per i rilievi una pattuglia della volante alla ricerca di indizi utili per arrivare all’individuazione dei responsabili. Probabilmente persone che conoscono bene la zona industriale di Mugnano. L’ausilio di telecamere potrebbe aiutare le forze dell’ordine ad individuare i responsabili. —
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