Sicurezza
Il settore plastica alle prese con le nuove direttive europee
LUCCA. Gli imprenditori del settore plastica del territorio di Lucca, Pistoia e Prato (dove si concentra un terzo della produzione toscana) si sono ritrovati per fare il punto della situazione. Si...
LUCCA. Gli imprenditori del settore plastica del territorio di Lucca, Pistoia e Prato (dove si concentra un terzo della produzione toscana) si sono ritrovati per fare il punto della situazione. Si tratta di 218 imprese per 2.243 addetti (quasi la metà nella sola Lucca), con un export che che sfiora i 200 milioni di euro e nel primo trimestre 2018 ha segnato +3,1%. Fra i temi principali affrontati quello delle normative ambientali. In particolare per quanto riguarda la direttiva europea del 28 maggio per limitare al minimo gli oggetti di plastica usa-e-getta e più in generale l’utilizzo della plastica per prodotti dove questa può essere sostituita da materiali diversi.
Un indirizzo, è stato sottolineato, che non trova le imprese impreparate: anche se non accettano approcci di drastica opposizione all’uso della plastica, i produttori stanno da tempo lavorando per migliorare i processi industriali di riutilizzo dei polimeri. Sul piano della comunicazione, la stessa Gomma Plastica spiega che per l’ambiente la minaccia non viene dalla plastica in sé ma dal suo uso inappropriato e soprattutto dalla sua gestione dopo l’uso. I rifiuti di plastica infatti devono essere separati correttamente, conferiti negli appositi contenitori e mai abbandonati.
«La plastica – è stato sottolineato – non va demonizzata: va gestita bene, soprattutto dopo l’uso». —
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