Il Tirreno

Lucca

I cittadini contestano il comportamento del gruppo metallurgico «Vuole andare dritto all’obiettivo, non pensa al contesto della Valle» 

Il comitato La Libellula “difende” il sindaco Bonini

LUCCA. L'asse tra i comitati anti - pirorigassificatore e il sindaco Marco Bonini, si rinforza dopo le critiche mosse da Kme al primo cittadino in merito alla posizione dell'amministrazione comunale...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L'asse tra i comitati anti - pirorigassificatore e il sindaco Marco Bonini, si rinforza dopo le critiche mosse da Kme al primo cittadino in merito alla posizione dell'amministrazione comunale sulla vicenda del nuovo impianto nello stabilimento forniscono. La Libellula prende le parti dell'amministrazione e stigmatizza l'atteggiamento di Kme, esprimendo, per contro, solidarietà a Bonini: «Il sindaco è il primo custode della salute pubblica, ha sempre mantenuto un atteggiamento di prudenza e di attenzione nei confronti della vicenda, attento a che le esigenze di salvaguardia del lavoro non andassero a contrastare con la salvaguardia di ambiente e salute - affermano gli attivisti -. La Kme ha mostrato di voler andare dritto all’obiettivo senza tener conto del contesto della Valle del Serchio che verrebbe snaturato e devastato da un progetto del genere». Quindi, il fronte del no si rinforza: «Ad un progetto pericoloso che scaricherebbe sulla popolazione e sulla Valle i costi di un rilancio basato su un azzardo che di fatto spinge l’azienda verso il business dello smaltimento dei rifiuti. Queste - si aggiunge in una nota - solo alcune delle ragioni del no: l’inceneritore emetterebbe diossine, metalli pesanti e nanoparticelle estremamente pericolose e non rilevabili né filtrabili, camion e camion carichi di rifiuti attraverserebbero la Valle, la vocazione agricola e turistica della Valle verrebbe calpestata, gli immobili subirebbero una enorme perdita di valore. Sarebbe dunque stata cosa saggia, per Kme, sposare la richiesta del sindaco Bonini che aveva invocato un gioco di squadra fra Comune, Regione e Kme che consenta di contribuire all’individuazione di proposte alternative per l’autoproduzione dell’energia elettrica necessaria al rilancio dello stabilimento in modo che i posti di lavoro potessero essere salvaguardati senza inaccettabili costi ambientali e sociali. Ma Kme sembra scegliere la linea dura umiliando non solo i 'sedicenti ambientalisti del no a prescindere' ma addirittura il sindaco che rappresenta istituzionalmente la popolazione tutta. La Libellula ribadisce dunque la sua solidarietà al sindaco di Barga Marco Bonini e auspica che l’azienda riveda il suo atteggiamento e torni a più miti e ragionevoli consigli». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web