Il Tirreno

Lucca

Il sondaggio  

Ariosa ed elegante: promossa la nuova grafica

G.P.
Ariosa ed elegante: promossa la nuova grafica

Giudizi positivi da parte dei lettori e degli edicolanti sulle novità introdotte. «Così si legge meglio ed è più luminoso»

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LUCCA. Luminoso, elegante e arioso. La rinnovata veste grafica del Tirreno trova un’accoglienza positiva. A due giorni dal debutto la redazione è andata a sondare il parere di lettori, edicolanti e gestori di bar che hanno sempre una copia del giornale nei loro locali. Il primo commento è quello di Fabrizio Gori, titolare del bar-edicola Fuori controllo in via Santa Croce: «L’impatto mi sembra positivo, i clienti che comprano Il Tirreno hanno notato la differenza e non sono rimasti delusi». Hegel definiva la lettura del giornale come la preghiera del mattino dell’uomo moderno, una sorta di abitudine che serve a relazionare il singolo individuo con tutto ciò che lo circonda. Compresi universi generazionali diversi. Per questo è bello vedere madre e figlia che si riuniscono attorno a una pagina di giornale. «Mi sembra che si legga meglio», dice Gigliola Massagli, 47enne vigilessa, notando l’aumento del carattere tipografico. «Io lo trovo più moderno», le fa eco la figlia Serena Cherici, 16 anni, che sottolinea il look dinamico e innovativo.

Nei bar il giornale è un oggetto conteso e desiderato ed è qui che si può scoprire il pensiero autentico delle persone. «Come tutte le cose nuove – dice Andrea Fiorini, titolare del bar Millenium – ha bisogno di essere un po’ metabolizzata. A parte questo direi che il cambiamento è comunque positivo: un carattere elegante e meno urlato, fotografie più grandi e nitide, un’impostazione generale che lo avvicina ai quotidiani nazionali come La Stampa (che fa parte dello stesso gruppo editoriale, ndr)».

Camminando per le strade del centro capita di incontrare il provveditore agli studi Donatella Buonriposi intenta alla lettura del quotidiano. «Cosa ne penso? Mi sembra più luminoso, arioso. Non so se dipende dal carattere tipografico o dai colori ma la versione precedente era più cupa. Ora si presenta meglio».

Piero Pacini, titolare dell’omonima gelateria in via Roma, è un uomo che ha girato il mondo e lo ha sempre fatto leggendo i quotidiani locali (conosce bene le lingue). «Non bevo e non fumo – dice – il mio unico vizio è la lettura dei giornali: me ne concedo un paio al giorno e Il Tirreno non manca mai. La nuova grafica è gradevole e aiuta ma quel che conta sono sempre i contenuti». Positivi anche i commenti di Marco Indragoli dell’edicola in San Francesco («Si legge meglio»); Elisabetta Martini e Antonio Poli della Vispa Teresa («Cambiamento positivo!); e Giuseppe Lorenzini dell’omonima edicola di via Fillungo («Un Tirreno più moderno»). Chiudiamo con l’analisi di Marta Costa, nostra affezionata lettrice: «C’è sempre bisogno di dare un input diverso per tenere su il cartaceo in un mondo dove prendono piede le news online. Io preferisco il giornale perché le cose messe su carta non finiscono nel flusso del web, dove tutto scorre senza mai fermarsi. Gli articoli di giornale restano e così stimolano riflessioni più profonde e ragionate». —

G.P..

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