Sicurezza
Il sindaco alla Kme: «Venga in consiglio a presentare il piano»
Nasce un fronte dei primi cittadini sul caso pirogassificatore e a Barga verrà organizzata una seduta straordinaria
BARGA
Kme: il “fronte dei sindaci” inizia a muovere i primi passi. Se le posizioni di Marco Bonini sono note da tempo, e David Saisi si è espresso recentemente per il no all’impianto, ora arrivano anche atti concreti. A Barga, nell’ultima seduta, maggioranza e opposizione sono stati concordi nell’accettare la proposta di organizzare un consiglio comunale straordinario, in presenza dei vertici e tecnici di Kme, dove si parlerà del piano industriale di rilancio dello stabilimento di Fornaci. Il sindaco Bonini ha invitato l’azienda a illustrare il progetto alle forze politiche, per garantire la più ampia partecipazione su un tema così delicato.
Dopo le tensioni degli ultimi giorni, la partita a scacchi tra l’azienda e le istituzioni arriva a un punto di svolta. Mercoledì, nell’ultimo consiglio comunale, si è parlato di temi caldi come gli ammortizzatori sociali in scadenza a settembre o il piano di rilancio dell’azienda. Sul primo punto il consiglio si è espresso all’unanimità, auspicando che gli ammortizzatori sociali possano essere rinnovati. Sulla questione pirorigassificatore è arrivata la proposta dei consiglieri di minoranza Umberto Sereni e Guido Santini, di indire il consiglio comunale straordinario: «Visto che oggi – ha detto il primo cittadino – Kme ha un progetto di rilancio dello stabilimento di Fornaci invitiamo l’azienda ad illustrarlo in una sede istituzionale quale è quella del Comune, in modo che finalmente anche tutti noi possiamo prenderne visione. Nei prossimi giorni prenderò contatto con la direzione aziendale per richiedere la loro disponibilità e concordare una data a breve per tenere il consiglio».
Fermo restando che la seduta è pubblica, e chiunque potrà assistere, non dovrebbe esser un consiglio aperto a interventi esterni. Ma, di certo, la presenza dei comitati non mancherà. E da Barga, viste le posizioni espresse dai sindaci di Gallicano e Fabbriche di Vallico, David Saisi e Michele Giannini (che ribadiscono la loro contrarietà a ogni soluzione che danneggi la salute dei cittadini) si è aperto un fronte che potrebbe allargarsi. —
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