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TURISMO 

«Decine di autobus fermati e multati: ricadute sui flussi»

Barbara Antoni
«Decine di autobus fermati e multati: ricadute sui flussi»

Calabrese si interroga sulle sanzioni dopo i controlli  al diario di bordo. E chiede un confronto fra gli operatori 

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LUCCA

«Ci sono problemi enormi per i bus turistici che continuano da un po’ di tempo. Vengono multati sistematicamente: viene controllato il “diario di bordo” del mezzo, contenuto nella scatola nera. Se viene accertato che di un itinerario stabilito, le fermate, ad esempio, sono state scambiate, parte una multa da 1.200 euro. Una multa così l’hanno presa in tantissimi, molti dei quali direttamente al check point nel parcheggio Palatucci. E molti bus adesso non ci parcheggiano più. Multe che non incidono sull’affluenza attuale dei bus: ma peseranno in futuro». È Gabriele Calabrese, esperto di turismo oltre che guida turistica di Turislucca, a lanciare l’allarme. Lo fa come operatore, preoccupato per una modalità di controlli adottata a Lucca, «ma in nessun’altra città in Toscana in questi termini. Oggetto delle sanzioni, per quanto ci risulta, sono in particolare bus di turisti stranieri, che dormono in un’altra città toscana e che vengono a Lucca per una giornata. Lamentano che le multe vengono inflitte sulla base di cavilli: una situazione che preoccupa. Una cosa è il rispetto delle regole, un’altra è l’accanimento».

Calabrese, da operatore turistico, ribadisce un problema che Il Tirreno, sulle sue cronache, ha fatto emergere il 21 giugno scorso, attraverso un caso giudiziario (per richiedere l’annullamento delle numerose multe inflitte) sollevato da due agenzie fiorentine (BruBus e Giotto Bus) che trasportano stranieri in Toscana e che a Lucca, hanno ricevuto decine di sanzioni.

Quanto all’affluenza turistica che caratterizza Lucca in questa estate 2018, Calabrese preferisce rinviare considerazioni e bilanci alla fine della stagione. «Per quanto ci riguarda - spiega - riscontriamo sempre una buona presenza, in particolare di visitatori nordamericani. Ma l’urgenza che sentiamo, come operatori, riguarda suprattutto un confronto che manca sul turismo che vogliamo a Lucca. Vogliamo un turista che ama lo shopping o che consuma soprattutto cultura o che vuole entrambe le cose? Nessuno finora negli ultimi anni ha pensato di riunire tutti gli operatori turistici e fare sintesi, analizzare la situazione». —



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