Sicurezza
Tanti cuori arancioni tornano a vincere contro le svastiche
Alcuni sono stati realizzati per coprire i simboli antisemiti ricomparsi dopo il primo tentativo di cancellazione
CAPANNORI
I cuori tornano a vincere sui simboli dell’odio. Accade ancora a Segromigno in Monte, dove alcuni ignoti, “armati” di bomboletta spray, nei giorni scorsi avevano coperto con svastiche e croci celtiche i cuori rossi che, circa un mese fa, erano apparsi nel paese del Capannorese. Quei cuori, accompagnati da una scritta in ebraico che significa “amore”, in più punti della frazione, da una cabina dell’Enel al contenitore giallo per gli abiti usati della Caritas, avevano a loro volta preso posto delle croci uncinate vergate con la vernice nera.
Un gesto nobile e bello che però era stato vanificato a pochi giorni di distanza. In particolare il cuore che copriva una svastica su una cabina dell’Enel vicino al semaforo di Segromigno in Monte è stato oggetto di una nuova “incursione” con una svastica, questa volta di colore bianco, proprio sopra il cuore rosso. Ma non solo. Altri cuori sono stati “avvistati” in punti diversi da quelli che in precedenza erano stati imbrattati da simboli antisemiti.
Stavolta però la mano non sarebbe quella della “Regina di cuori”, come è stata ribattezzata una donna israeliana che vive in Italia. La donna, trovandosi davanti croci uncinate e aberrazioni analoghe, aveva deciso di non girarsi dall’altra parte e coprire quelle scritte inneggianti all’odio con un simbolo dal significato diametralmente opposto. Qualche differenza infatti c’è, anche se la matrice è molto simile a quella usata dal suo (o dalla sua) emulo: un cuore di color arancio con la scritta “peace”.
Piccoli dettagli che fanno la differenza, ma la stessa volontà e lo stesso spirito dell’iniziativa, quello di non fare vincere l’indifferenza e cancellare quelle scritte di odio, facendo passare un messaggio di pace e pacifica convivenza. Anche se, girando il paese e fino al confine con San Colombano, non tutti questi simboli sono stati cancellati. Forse una bravata, il gesto, poco nobile, di ragazzi che non conoscono una delle pagine più orribili della storia. Fatto sta che adesso i cuori rossi-arancio sono tornati. Mentre prosegue l’azione dei “graffitari” incaricati dal Comune di Capannori di colorare con splendidi murales luoghi pubblici degradati e deturpati dai vandali. —
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