Toscana
Misericordia in crisi, a rischio il posto per 27 dipendenti
Il contratto di solidarietà in vigore scadrà il 31 agosto Per i sindacati c’è un ritardo nel prgetto di rilancio
CASTELNUOVO
Situazione di stallo alla Misericordia di Castelnuovo dove c’è un contratto di solidarietà che scadrà il 31 agosto. Michele Massari (Fp Cgil) e Stefania Fontanini (Fpl Uil) manifestano la loro preoccupazione sia per i dipendenti che per il servizio, legato a delicati aspetti sanitari. A essere coinvolti sono ben 27 dipendenti tra autisti, soccorritori e addetti al centro Alzheimer. La crisi è iniziata a gennaio, con i lavoratori che si sono rivolti ai sindacati denunciare, per una grave difficoltà finanziaria, il mancato pagamento di stipendi. Dagli incontri con gli organismi dirigenti della Misericordia è emerso un esubero di personale, in quanto, secondo la parte datoriale l’organico era eccessivo rispetto ai ricavi ottenuti per i servizi prestati dall’associazione. Da qui è nato il contratto di solidarietà per ridurre l’orario di lavoro e dare respiro finanziario alla Misericordia.
«Un accordo – sostengono i sindacati – che comporta gravi sacrifici per gli stessi dipendenti, che sopportano una decurtazione degli stipendi in attesa di misure strutturali che dovranno essere messe in atto in tempi certi, visto che il 31 agosto scade il contratto di solidarietà».
Il progetto presentato dalla Misericordia riguarda l’attivazione del servizio di emergenza territoriale (l’auto medica) in base alle nuove linee di intervento della Regione e dell’Asl. Una volta messa in atto, questa modifica organizzativa avrebbe permesso di far fronte all’attività, assegnando le unità necessarie (almeno 5) nell’organigramma p del servizio che, come disposto, dovrebbero essere assunte dalla Federazione delle Misericordie Toscane. Questo permetterebbe di sgravare la Confratermita di Castelnuovo dei costi in eccesso pur fornendo gli interventi di emergenza.
«Purtroppo, a oggi, le decisioni tardano a essere operative – dicono i sindacati – nonostante un rapporto collaborativo e costruttivo da parte del gruppo dirigente della Misericordia, c’è il rischio tangibile di portare al collasso finanziario ed economico l’associazione, mettendo a repentaglio 27 posti di lavoro, importantissimi per l’economia del territorio e fondamentali per le esigenze socio assistenziali e sanitarie della Valle del Serchio. Anche in relazione all’attuale arretrato di uno stipendio, non vogliamo rischiare di entrare nel pieno del periodo feriale senza aver chiarito la situazione e avere concordato con chi di dovere le soluzioni della vertenza. D’altra parte i lavoratori hanno già dato ampia prova di maturità sobbarcandosi l’onere di una decurtazione di orario, che si traduce in un taglio dello stipendio, pur riuscendo a mantenere, con grandi sacrifici personali inalterati i servizi. In assenza di risposte concrete da parte dell’Asl sull’esito del progetto, convocheremo l’assemblea dei dipendenti per una verifica generale della situazione e per intraprendere, insieme all’associazione, tutte le iniziative utili alla soluzione della vertenza, chiedendo innanzitutto un incontro con le istituzioni locali e con il servizio sanitario». —
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