La manifestazione
Alberi abbattuti lungo il Brennero
Non mancano proteste, ma le piante erano marce e a rischio caduta
BORGO A MOZZANO. L’abbattimento è fonte di polemiche, ma a vedere la sezione dei tronchi degli alberi tagliati, marci in larga parte, si capisce come la decisione del taglio sia stata necessaria. Lo dimostrano le condizioni verificate dagli esperti su altri quattro tigli abbattuti anche sulla statale del Brennero, nel tratto vicino alla piazza del Ponte delle Catene e in località Campaccio.
Stavolta le piante tagliate sono nel territorio del Comune di Borgo a Mozzano, lungo un’arteria molto trafficata e già pericolosa a cose normali per le strette curve e i frequenti smottamenti che fanno cadere massi sulla carreggiata. Il nuovo intervento riguarda piante malate individuate da tempo. In particolare sono stati subito tagliati i tigli a rischio caduta vicini alle abitazioni. Ma altre piante dovranno essere abbattute. Ma nonostante la necessità di procedere alla messa in sicurezza, non mancano critiche e polemiche, anche se sui social c’è chi non manca di ricordare quanto accaduto a Fornoli, dove lo scorso inverno nella via che da Chifenti arriva a Ponte a Serraglio una pianta di grandi dimensioni si è letteralmente schiantata andando a cadere sul tetto di un’abitazione. Anche Fornoli è in questi giorni in corso l’opera di bonifica e messa in sicurezza per tagliare i tigli pericolanti. L’impatto sull’immagine e l’ambiente è rilevante, ma in ballo è la pubblica incolumità.
La popolazione insiste però nel chiedere un immediato reimpianto, operazione allo studio ma non facile da portare avanti. Le nuove piante per crescere hanno bisogno di luce e spazio, elementi ridotti nei tratti in cui gli alberelli dovrebbero essere piantati, tra un tiglio e l’altro che, con le loro fronde, non lasciano luce a sufficienza ai nuovi impianti.
Emanuela Ambrogi
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