Proteste
«No a lavoratori di serie A e B»
Simone Pialli (Fisascat Cisl) sul caso Lucca Holding e la mancanza di risorse per il premio di risultato
LUCCA. Bene la volontà di riaprire il confronto, ma servono risorse per i lavoratori»: Simone Pialli, di Fisascat Cisl, interviene sulla risposta data dall’azienda allo stato di agitazione dei dipendenti di Lucca Holding Servizi.
«Prendiamo atto – dice Pialli – della volontà dell’azienda di riaprire un confronto con i lavoratori e le Rsu e di questo non possiamo che essere felici, ma tale disponibilità rimarrà effimera e di totale superficialità se non verrà avallata dalla volontà dell’azienda di investire risorse su dipendenti storici, che hanno reso la Lucca Holding Servizi una municipalizzata in continua evoluzione, come del resto ammesso anche dalla direzione della stessa. Il quesito è sempre il solito: perché prendere in considerazione l’idea di creare un contratto integrativo se non si hanno le risorse per strutturare un premio di risultato? Si badi bene, che non preveda soldi a pioggia per tutti, questa non è assolutamente la nostra linea, ma che si basi su parametri oggettivi quali la presenza e il raggiungimento di vari obiettivi a seconda degli ambiti in cui opera la Lhs. Vogliamo anche ricordare alla direzione dell’azienda, che sembra essere affetta da amnesia nella sua ricostruzione dei fatti, che in un passato non troppo lontano hanno addirittura ipotizzato per il loro personale, il passaggio al contratto nazionale delle agenzie di riscossione; ben più oneroso rispetto all’attuale contratto applicato ossia quello del commercio. Su questo tema ci siamo confrontati e non abbiamo fatto nessuna ostruzione, dimostrando serietà e pragmatismo, quando l’azienda ci ha comunicato che questo passaggio era troppo oneroso. Da qui abbiamo convenuto sulla necessità di creare un contratto integrativo aziendale che portasse dei benefici ai lavoratori e, al contempo, non mettesse in crisi le casse della società.
«Ora però ci sembra veramente troppo – chiude il sindacalista – che non si riesca a trovare nemmeno le risorse per un premio di risultato quando fino a poco tempo fa ci confrontavamo addirittura su un passaggio ad altro contratto nazionale, che ripeto, sarebbe stato molto più oneroso. Quello che come sindacato vogliamo assolutamente evitare, nell’interesse dei laboratori, è che all’interno della solita azienda convivano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B dal momento che i dipendenti di Gesam, che dal primo agosto arriveranno in Lhs, hanno il loro meritato premio di risultato» .
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