Toscana
Acqua dal tetto e incuria: «Salvate la pista di pattinaggio»
La presidente del Lucca Roller: «Se piove la struttura si allaga e dobbiamo mandare i bimbi a casa»
LUCCA. Una pista di pattinaggio nella quale crescono e si allenano i piccoli ma grandi campioni di domani. È quella utilizzata dalla società Lucca Roller Club, capace in questi ultimi anni di grandi imprese che vanno molto oltre i confini regionali tanto da essere riuscita a ricevere anche la visita di noti ct della Nazionale italiana di pattinaggio arrivati per selezionare pattinatori e pattinatrici lucchesi di talento. Come se non bastasse a breve, una loro allieva, Elisa Paoli, 17 anni, già campionessa italiana, porterà il nome di Lucca direttamente ai mondiali di pattinaggio freestyle in Olanda. Peccato che per un centinaio tra bambini e ragazzi tesserati, soprattutto in inverno, la possibilità di potersi allenare o meno dipenda purtroppo dalle condizioni atmosferiche.
Tutte le volte che piove infatti, la pista si allaga e gli insegnanti sono costretti ad annullare le lezioni con tutti i disagi che questo comporta. L’appello affinché il Comune intervenga per sistemare una struttura che porta addosso i segni evidenti della trascuratezza è partito da un intervento postato su un noto gruppo Facebook lucchese molto condiviso e commetanto, nel quale il cosiddetto “Ex Òstello” sulla via del Brennero a San Marco che ospita il Lucca Roller Club viene descritto come un «luogo fatiscente dove d'inverno si muore di freddo e quando piove si fa lo slalom tra i secchi utilizzati per raccogliere l'acqua che entra dal tetto o dai lati». Una situazione questa, confermata dalla presidente della società, Maria Paola La Selva.
«È un intervento molto costoso - spiega - noi abbiamo effettuato la manutenzione ordinaria ma il tetto ha bisogno di un lavoro importante perché le canalette si intasano e in più ci sono alcuni punti in cui filtra l’acqua. È un peccato che la struttura sia in queste condizioni visto che la ha un fondo eccezionale ma d’inverno, oltre a dover fare i conti con gli allagamenti, c’è anche il problema del freddo visto che non c’è il riscaldamento. Questo ci limita ulteriormente e da una certa ora in poi non possiamo più allenare». La presidente comunque ci tiene a precisare che «a livello strutturale l’ex ostello non è pericoloso però se fosse agibile con continuità da settembre a maggio sarebbe molto meglio anche perché - aggiunge - non è bello trovare la pista allagata ed essere costretti a rimandare i bimbi a casa». La società, fondata da La Selva e Fabrizio Doveri nel 2001/2002 in questi anni ha sempre proposto corsi di pattinaggio freestyle ma anche artistico e, nonostante le conclamate difficoltà strutturali, ha stretto i denti riuscendo anche a distinguersi grazie agli ottimi risultati ottenuti in pista. «La struttura è comunale - precisa ancora La Selva - e noi paghiamo un canone. Abbiamo un ottimo rapporto con l’amministrazione e speriamo che il tetto venga sistemato il prima possibile in modo che la struttura diventi più efficiente, soprattutto nell’interesse dei nostri ragazzi». La pista di pattinaggio inoltre, il sabato e la domenica è aperta al pubblico. «Possibile che nessuno a Lucca - si legge poi nel post pubblicato su Facebook - si faccia avanti per offrire una palestra con uno spazio che possa diventare la nuova sede del Lucca Roller Club?».
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