Il dolore
Inceneritore Kme, anche Saisi sta con Bonini
Si compatta un “fronte dei sindaci” che rivendica il ruolo dei Comuni nelle procedure di autorizzazione
GALLICANO . Sta nascendo un "fronte dei sindaci", almeno per ora compatto, contro la realizzazione dell'impianto di pirorigassificazione nello stabilimento della Kme di Fornaci di Barga.
Tirato spesso per la giacca, il sindaco David Saisi si è schierato al fianco del suo collega barghigiano: «Concordo con il sindaco Marco Bonini su quanto detto su Kme - si legge in un post apparso sul gruppo Facebook Gallicano News -, perché bisogna tutelare pienamente la salute dei cittadini che per noi è il bene primario».
Dunque, la posizione espressa dal sindaco di Barga, ha dato il via ad una sorte di reazione a catena, facendo uscire allo scoperto gli amministratori locali: «Ribadisco il ruolo centrale che l’amministrazione e quindi i cittadini del suo Comune dovranno recitare in tutta questa vicenda». Di fatto, Gallicano rappresenta di fatto, un continuum con Fornaci e la Kme, non solo a livello logistico e geografico, ma anche a proposito del ruolo che la "fu" Metallurgica ha rappresentato per i due centri, e le risorse umane che hanno lavorato e continuano a lavorare. E Saisi sa bene che Kme è importante per l'economia locale, ma mette i paletti: «Si deve contribuire all'individuazione di proposte alternative per l’autoproduzione dell’ energia elettrica necessaria al rilancio definitivo dello stabilimento di Fornaci di Barga. E aggiungo che anche i cittadini del mio Comune, attraverso l'amministrazione, dovranno essere tenuti in considerazione».
Partecipazione e trasparenza, quindi, ma ancora non si sa in quali forme: «Dato l'impatto sul presente e sul futuro della Valle - continua il primo cittadino -, è necessaria una decisione dal basso e non calata dall'alto».
Chiaro il riferimento al via libera dato dalla Regione Toscana: «La giunta regionale non può fare accordi riguardanti la nostra terra quando manca l'assessore che ha radici ed è stato eletto in questa stessa terra. Il punto all'ordine del giorno andava rimandato almeno per correttezza».
Già, Marco Remaschi non ha partecipato alla seduta di giunta. Una decisione che, quali che siano state le motivazioni di questa assenza, non è passata inosservata. Alcuni cittadini hanno contestato anche pesantemente, sia su Facebook che al convegno Asbuc svoltosi sabato all'Isi di Barga, l'ex sindaco di Coreglia. Ma si sa che, vista la tensione del momento e la delicatezza della vicenda che interessa da vicino la salute dei cittadini e delle prossime generazioni, di questi tempi basta poco per accendere la miccia e trovare capri espiatori.
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