Sicurezza
Acqua a singhiozzo da mesi: «Anche la doccia è un lusso»
Una ventina di persone di San Lorenzo di Moriano tutti i giorni fanno i conti con un servizio inaffidabile: «Per riempire la cisterna sono dovuto andare al fiume»
LUCCA. Acqua che scorre a singhiozzo tanto che la poca pressione spesso non è sufficiente nemmeno per garantire il riempimento delle cisterne private, ovvero di quegli impianti di supporto che per gli abitanti della frazione collinare di San Lorenzo di Moriano sono diventati indispensabili se vogliono avere l’acqua corrente nella propria abitazione. Un servizio che dovrebbe essere garantito a prescindere e che invece, per una ventina di persone che abitano qui, a oggi è ancora un lusso.
Mettetevi nei panni del signor Armando Tomei. Tornate a casa convinti di potervi finalmente concedere una doccia e invece non fate in tempo a insaponavi i capelli che il flusso dell’acqua si interrompe all’improvviso. «Sono dovuto uscire dalla doccia per andare a vedere cosa fosse successo - racconta ancora piuttosto infastidito Armando Tomei - e quando ho visto che la cisterna era vuota ho dovuto fare diversi viaggi da casa al fiume per riempirla nuovamente. Ci ho messo più di tre ore. L’autoclave qui a San Lorenzo ce l’abbiamo praticamente tutti ma se la cisterna è vuota è inutile».
Il signor Tomei infatti, è uno dei residenti che ha una cisterna privata che si riempie con l’acqua piovana mentre la maggior parte degli abitanti si sono organizzati con un sistema di raccolta che entra in funzione soprattutto la notte o comunque nei momenti in cui nelle tubature scorre più acqua. «La fascia oraria più critica - dicono alcuni residenti - è quella che va dalle 17 e fino all’ora di cena. Ma a volte più capitare che ci sia poca pressione anche in altri momenti della giornata. Purtroppo c’è anche il problema dell’imprevedibilità e questo lo rende un servizio ancora meno affidabile. Noi però l’acqua la paghiamo e sono anni che aspettiamo un intervento serio che metta fine a questi problemi». A farsi portavoce del malumore e delle criticità di queste famiglie è Marinella Poli del comitato paesano Murrius, la quale da tempo segnala le condizioni precarie delle tubazioni e la necessità di un intervento organico su tutta la rete idrica del Morianese. «Aspettavamo un sopralluogo da parte di Geal per il problema di San Lorenzo - spiega Poli - e intanto anche l’altro giorno gli operai erano al lavoro per sistemare l’ennesima rottura di un tubo dell’acqua in via di Moriano. Qui c’è bisogno di un intervento importante perché i tubi sono troppo vecchi». Secondo gli abitanti infatti, la pressione dell’acqua deve essere mantenuta sotto controllo perché altrimenti la tubatura, vista la condizione precaria, non reggerebbe. «Prima il problema lo avvertivamo soprattutto d’estate - raccontano - invece quest’anno c’è stato anche d’inverno. Fino a febbraio l’acqua dai rubinetti non scendeva. In queste ultime settimane sembrava che andasse meglio e invece da qualche giorno siamo di nuovo in difficoltà. E anche quando riusciamo a riempire le cisterne e quindi ad avere l’acqua a una pressione decente dobbiamo comunque far fronte a delle spese in più per l’utilizzo dell’autoclave. Questo non è giusto. Alcuni di noi hanno già buttato diverse lavatrici perché l’acqua manca all’improvviso e rovina gli elettrodomestici. La verità è che qui la rete è rimasta la stessa di 30 anni fa, quando ci abitavano meno persone ma ora la situazione è cambiata». Secondo alcuni il problema sono anche le piscine: in questa zona infatti, ce ne sono parecchie e con l’arrivo della bella stagione ci sta che siano state riempite andando a incidere nel regolare afflusso dell’acqua. «In questi ultimi giorni non sono arrivate segnalazioni rispetto alle difficoltà di riempimento delle cisterne - dichiara il presidente di Geal Giulio Sensi - sappiamo che quella del Morianese è una zona vulnerabile ma in generale il numero delle perdite è diminuito. Di sicuro non siamo davanti a una rete nuova. Abbiamo già fatto dei sopralluoghi e stiamo cercando delle soluzioni per distrettualizzare meglio la pressione. In estate poi è fisiologico che ci sia un calo di pressione e quindi ci appelliamo alle famiglie affinché utilizzino l’acqua nei modi corretti. Se poi ci fosse bisogno di ricaricare le cisterne si può chiamare Geal e chiedere l’intervento a pagamento dell’autobotte».
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