La manifestazione
Regeni, opposizione esce dall’aula
Scoppia la polemica sulla legittimità della convocazione
LUCCA. Consiglio comunale sul caso Regeni, l’opposizione lascia l’aula in polemica con la maggioranza. Venerdì, durante il consiglio comunale straordinario sul caso Regeni, il portavoce nazionale di Amnesty International Italia Riccardo Noury, ha presentato il rapporto annuale sui diritti umani, redatto dalla sua associazione.
«A 70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti umani, abbiamo voluto ribadire come la nostra città si riconosca, senza distinzione alcuna, in quanto nel 1948, alla fine della guerra, un mondo che finalmente guardava alla pace scrisse: tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti, essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza – sottolineano Renato Bonturi, Daniele Bianucci e Claudio Cantini, capigruppo di PD, Sinistra con Tambellini e Lucca Civica – Purtroppo questo impegno universale è ancora in larga parte disatteso: da qui la scelta di convocare un consiglio comunale, con la decisione di molti di noi di devolvere il gettone di presenza proprio all’attività dell’associazione. Purtroppo, però, l’opposizione di centrodestra e dei 5 stelle ha dato – e ci dispiace sinceramente dirlo – una brutta prova di se stessa. Ha infatti approfittato dell’occasione per contestare il consiglio, e per abbandonare l’aula durante la discussione. Ci pare opportuno evidenziare che nella conferenza dei capigruppo tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione, avevano dato il via libera al Consiglio straordinario, con l’unica eccezione di Forza Italia». Il capogruppo dei 5 Stelle Massimiliano Bindocci ha sollevato una questione di legittimità chiedendo di interrompere il consiglio. «Dispiace vedere la confusione con cui la maggioranza cerca di mascherare il suo disastro politico – ribatte Bindocci – Innanzi tutto la questione va riportata nel merito verificando se tra le competenze del consiglio stabilite dalla legge, c’e traccia di motivazioni che possano essere oggetto del consiglio comunale paragonabili a quelle di venerdì. Ebbene non c’è traccia».
Sulla vicenda interviene anche SìAmo Lucca: «La seduta sulla relazione di Amnesty è potuta partire solo grazie ai consiglieri di opposizione, in quanto al momento dell'appello, la maggioranza non era in grado di garantire il numero legale. Nessuno mette in discussione l'importanza dell'argomento, ma riteniamo che il consiglio comunale debba appunto discutere i problemi di Lucca e dei lucchesi. Perché non si è organizzata una conferenza in una qualche sala in dotazione al Comune? Abbiamo lasciato l'aula, convinti che i cittadini abbiano bisogno di dibattiti incentrati sulla nostra realtà e sui tanti quesiti in attesa di soluzione da voi colpevolmente ignorati.
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