Sicurezza
Kme: ora è certo, domani l’incontro al ministero
Sul tavolo piano di rilancio e ammortizzatori sociali, resta il nodo pirogassificatore Puppa (Pd): «Non creiamo un duello tra difesa della salute e dei posti di lavoro»
BARGA. «Dopo vari rinvii è confermato per lunedì 25 giugno l’incontro al ministero dello Sviluppo Economico con l’azienda Kme»: l’annuncio arriva da Massimo Braccini della Fiom Cgil.
«Da parte di Kme – continua il sindacalista – si registra una volontà di rilancio negli stabilimenti in Italia, accompagnati da un piano industriale, presupposto necessario per avviare una discussione in sede ministeriale e farci riconoscere adeguati ammortizzatori sociali che accompagnino un programma di investimenti complessi e un recupero occupazionale. Il settore della metallurgia è fondamentale per un paese industriale, va considerato nella stessa misura della siderurgia. Dopo molti anni di incertezze e molteplici accordi sindacali, costati molti sacrifici ai lavoratori, crediamo possano esserci di nuovo le condizioni, se il progetto della Kme è credibile e basato su cospicui investimenti, per uscire da una lunga fase di incertezze e aprire un nuovo scenario di sviluppo che può determinare non solo le garanzie occupazionali, ma anche un processo virtuoso per tutto l’indotto che ruota intorno a questo gruppo».
Resta però il nodo pirorigassificatore, al centro del dibattito. Dopo l’intervento del sindaco Marco Bonini, pronto a far valere le sue prerogative per garantire la salute dei cittadini, scende in campo anche il Pd territoriale: «Il sito di Fornaci ha ricoperto e ricopre un ruolo strategico per l’economia del nostro territorio – dice il segretario Mario Puppa – e per questo abbiamo apprezzato l’azione di rilancio messa in campo in questi due anni dall’attuale gruppo dirigente per contrastare le grandi difficoltà incontrate dall’azienda a causa della congiuntura internazionale e dalla grave crisi del settore. Riconoscendo i grandi sacrifici, specie dei lavoratori, oggi non possiamo che porci al loro fianco in vista dell’incontro di lunedì. Perché la ripresa registrata deve essere accompagnata adeguatamente dallo Stato con nuovi strumenti di sostegno al reddito. Come il precedente governo è riuscito ad assicurare proroghe degli ammortizzatori sociali per gli addetti della ex Lucchini di Piombino e dell’Ilva di Taranto, ci auguriamo che l’attuale faccia altrettanto per i lavoratori Kme».
Lavoro e salute, non lavoro o salute. Nessuna dicotomia, ma soluzioni per garantire entrambe le cose sottolinea Puppa: «Se da una parte ci poniamo con forza a difesa del lavoro e dei lavoratori con altrettanta chiarezza ci appelliamo alla ragionevolezza di tutti i soggetti coinvolti affinché il piano di rilancio di cui si sta discutendo da tempo non si trasformi nel più drammatico dei duelli, quello fra salute e difesa dei posti di lavoro. La necessità di garantire autoproduzione di energia elettrica per l’azienda è certamente un elemento centrale sul quale dovrà poggiare il definitivo rilancio, ma la strada ipotizzata non è la più semplice da perseguire, e sottovalutare le preoccupazioni dei cittadini sarebbe un grave errore. Il mio è un appello alle istituzioni: si analizzino approfonditamente i pro e i contro del progetto senza “scivolare” in affrettate e poco coerenti prese di posizione che danneggerebbero tutti indistintamente. Come Partito Democratico siamo assolutamente concordi quindi con la posizione del sindaco di Barga, che ritiene indispensabile una valutazione accurata, al momento delle presentazione del progetto da parte dell’azienda, che metta al primo posto la salute dei cittadini». (n.b.)
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