Il Tirreno

Lucca

Ex Dopolavoro, offerta di acquisto

di Gianni Parrini
Ex Dopolavoro, offerta di acquisto

Un privato lucchese ha presentato una proposta da quasi 2 milioni. Studi medici nel progetto

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LUCCA. Dopolavoro della Manifattura Tabacchi e Cinema nazionale: presentata un’offerta per l’acquisto, si attende la risposta della banca che ha un’ipoteca sull’immobile. Il progetto dell’anonimo acquirente lucchese è quello di destinare l’immobile a usi professionali, probabilmente inserendovi degli studi medici e dei laboratori. Forse anche un po’ di residenziale. Si vedrà.

Al momento, di certo c’è solo l’offerta di acquisto, che è stata presentata tra aprile e maggio al dottor Marcello Pollio, liquidatore della Quadrifoglio Genova, società mista fra il Cotonificio Defferrari e la Cassa depositi e prestiti che è proprietaria del complesso. Un’offerta superiore a quella avanzata dall’imprenditore Andrea Bulgarella, che aveva individuato nei locali del Dopolavoro un luogo ideale per realizzare un grande albergo. Con una cifra di poco al di sotto dei due milioni di euro il privato lucchese (la cui identità resta top secret) ha avuto la meglio. Stando alle indiscrezioni, il proponente si muove anche per conto di altri soggetti. Qualora l’aggiudicazione del bene dovesse andare in porto, l’idea dei nuovi proprietari sarebbe quella di destinare l’immobile a “usi professionali”. C’è riserbo sulla faccenda, ma i bene informati dicono che possa trattarsi di studi medici, laboratori e forse un po’ di residenziale. Un incontro in Comune per capire se una simile destinazione sarebbe compatibile con i vari regolamenti c’è già stato: da palazzo Orsetti è arrivato un via libera di massima che ha convinto l’anonimo lucchese a fare la sua offerta. Ma al momento l’affare non è concluso: si attende l’ok di banca Carige, che dovrà decidere di restringere (o meno) l’ipoteca sull’immobile. Senza questo passaggio, il cambio di proprietà non si concluderà.

La storia. Nel 2009, dopo la chiusura dell'ex cinema nazionale, l'intero complesso passa da Fintecna alla Quadrifoglio Genova. Il piano di recupero prevede due aree distinte: quella lungo piazzale Verdi è stato ultimato nel 2015 con la realizzazione di 13 appartamenti, 10 dei quali invenduti (ma questo lotto non è compreso nell’attuale offerta d’acquisto). La seconda area, invece, era incentrata sulla "stecca" lungo via Vittorio Emanuele, con la possibilità di locali e uffici. Questa parte non è mai decollata, anche a causa della crisi economica che si è abbattuta in questi anni sul settore dell'edilizia. Il risultato è che a fine 2015 la perdita complessiva della Quadrifoglio ha superato i due milioni e mezzo. Cassa depositi e prestiti ha deciso di non coprire le perdite e di fatto ha dato il via alla messa in liquidazione dell'azienda. Un paio di anni fa sull’immobile si erano concentrate le attenzioni del finanziere moscovita Alexey Vladimirovich Tabachnikov, che firmò persino un preliminare di acquisto, salvo ritirarsi (con perdita di denaro) al momento di siglare il contratto definitivo.

Ora questo nuovo passaggio, a cui si guarda con fiducia. L’offerta riguarda solo la “stecca” lungo via Vittorio Emanuele: due piani, per un totale di circa 1.800 metri quadrati. Andranno ristrutturati e messi a nuovo visto che la struttura cade a pezzi. Ci sarà poi da rispettare un vincolo delle Belle Arti: prevede che l’androne sotto la torre resti aperto e visitabile da tutti.

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