La manifestazione
Lhs, Bilancioni rintuzza i sindacati
«Quattro mesi di trattativa in fumo, non per colpa nostra» L’amministratore unico attacca e poi apre a una soluzione
LUCCA. Sullo stato di agitazione in Lucca Holding Servizi (“esattoria” del Comune) proclamato dai dipendenti col sostegno dei sindacati interviene Andrea Bilancioni, amministratore unico della partecipata al 100% del Comune. E lo fa con toni forti, «prima che la situazione si ingigantisca a danno di tutti».
«Una cosa - spiega - è la scissione di Gesam e la sua ricaduta in Lhs in termini di acquisizione del ramo d’azienda Cimiteri: ciò è stato predisposto e preparato a monte da un’intensa e seria attività di analisi di fattibilità giuridica, tecnica ed economica su cui la stessa amministrazione comunale ha più volte riferito in sedi diverse e sulla quale la discussione dovrebbe essersi esaurita a fine aprile. Altra cosa - aggiunge - è il nulla di fatto nella vicenda del contratto integrativo di Lhs riscossione e call center motivato, leggendo l’articolo, da “presunte ristrettezze economiche”. Ma è qua che si innesta il cortocircuito: che futuro avranno i dipendenti di Lhs riscossione e call center se ad oggi non sono arrivati alla definizione di un contratto integrativo?» . Dopodiché Bilancioni cerca di ricostruire la vicenda in modo rispettoso «della cronologia dei fatti interni alla Lhs».
«Non è corretto asserire - prosegue - che l’azienda ha assunto diverse posizioni in quanto, alla data del 18 giugno, sul tavolo in discussione alcuni temi di welfare aziendale e il riconoscimento dei buoni pasto: un impegno ritenuto soddisfacente sia dall’azienda che dalla Rsu. Ma improvvisamente il livello delle richieste si è innalzato andando a comprendere anche il riconoscimento di un premio di produzione “a pioggia” non basato su alcun criterio tecnico/economico. Come ulteriore gesto di apertura, l’azienda ha proposto di procedere nell’immediato con il riconoscimento già concordato, riservandosi 6 mesi di tempo per definire i criteri del premio: questa proposta è stata rigettata il giorno 20 giugno dall’assemblea dei lavoratori. Così più di quattro mesi di trattativa fra dipendenti, management e soci è andato improvvisamente in fumo». Dopodiché Bilancioni invita a riflettere sugli sviluppi futuri dell’azienda «frutto dell’operazione di scissione e incorporazione: su questo, i dipendenti di Lhs attuali dovrebbero stare più che tranquilli, in quanto la società assumerà un peso e un’importanza nel panorama delle partecipate che porterà solo benefici anche alle attività di riscossione e call center. L’azienda rispetta le decisioni dell’assemblea ma, nell’interesse anche dei dipendenti stessi, non può cedere a richieste economiche avventate».
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