Italia
Tre borse di studio per il Boccherini
Sono intitolate a Pierluigi Guidi, grande appassionato di musica: a vincerle tre ragazze
LUCCA. «Sono ormai in su con gli anni, vedova e senza figli e voglio portare a termine la mia esistenza facendo qualcosa di buono per alcuni giovani meritevoli. Per questo ho deciso di finanziare queste tre borse di studio che spero siano di aiuto per la carriera di queste ragazze che hanno saputo dimostrare volontà, talento e determinazione e si preparano al futuro con fiducia». Così la professoressa Anna Maria Stefani, già insegnante di lingua e letteratura inglese al Vallisneri, ha spiegato la decisione di donare 3.000 euro all’istituto Boccherini, cifra che consentirà di finanziare tre borse di studio ad altrettanti allieve del conservatorio, agevolando così il loro percorso professionale.
A suggerirle la proposta la grande passione del marito, il medico Pierluigi Guidi scomparso recentemente che fu un appassionato di musica ed eccellente melomane. A lui sono intitolate le borse di studio che vanno a premiare tre studentesse del Boccherini, frutto di una severissima selezione tra decine di aspiranti borsisti, sottoposti ad esami particolarmente difficili che prevedevano l’esecuzione di programmi della durata compresa tra 20 e 50 minuti, a seconda del livello di studio. Una commissione di esperti: il direttore del conservatorio Puccini di La Spezia Federico Rovini, il Maestro Egisto Matteucci e i docenti interni all’istituto, Pietro Rigacci e Simone Soldati.
Alla fine sono risultate il soprano Greta Doveri, la flautista Chiara Foti e la chitarrista Monika Maldonado che abbiamo sentito a margine dell’incontro che si è svolto ieri al conservatorio. Con i suoi splendidi 18 anni Greta è la più giovane del gruppo, vive a Buti in provincia di Pisa, ma ama molto Lucca, città dei nonni «e - precisa - di Giacomo Puccini che adoro per le emozioni che è riuscito a regalare con le sue fantastiche melodie». Parallelamente al conservatorio, dove studia canto nel triennio con il professor Giovanni Dagnino, frequenta il liceo musicale ed è allieva della professoressa Maria Bruno. Chiara Foti, un anno più grande, vive a Camaiore e studia lettere all’università di Pisa. È all’ultimo anno del corso preaccademico di flauto, allieva del professor Mario Carbotta ed è pronta per iniziare a ottobre il triennio al Boccherini «per me una seconda casa e una seconda famiglia, dice, molto più stretta di quella universitaria».
Monika di anni ne ha 29 ed è una dei tanti allievi messicani del conservatorio lucchese, dove è approdata due anni fa, dopo aver seguito un master nel suo Paese con il professor Giampaolo Bandini che anche oggi la segue nel percorso musicale. Felici ed emozionate, le ragazze ringraziano la signora Stefani per aver offerto loro una grande opportunità. E ringrazia anche Fabrizio Papi a nome del conservatorio che dirige da tre anni, questa simpatica benefattrice che qualche mese fa ha donato all’istituto anche una sostanziosa collezione di dischi e Cd di musica classica del marito, insieme a un impianto di riproduzione di altissimo livello che ha permesso di allestire uno spazio per l’ascolto all’interno della stessa scuola.
Rossella Lucchesi
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