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Lucca

Secondo scritto, scoglio superato

Secondo scritto, scoglio superato

I commenti all’uscita della prova: allo scientifico problema difficile, ma c’è chi ha faticato di più per italiano

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LUCCA. Trapelano fiducia ed un cauto ottimismo fra i ragazzi e ragazze della Piana dopo la seconda prova d'esame di maturità negli istituti superiori. La sensazione nell’aria è che non solo si è girata la boa della maturità ma si è svoltata una curva importante della propria vita.

«Ho scelto l’immigrazione – dice Octavian Musat, studente V LC Vallisneri fra i primi a consegnare la seconda prova a verso le 12,30 – per quelli del mio indirizzo linguistico è stata testo con comprensione e produzione in inglese. Penso sia andata bene». Stesso pensiero per Giulia Succurto, sempre della V LC: «Ero preparata e le tracce della prova in inglese non erano difficiliho scelto quella sull’immigrazione parlando del tema attuale dei bambini al confine fra Usa e Messico lasciati distanti dai genitori». Con un’ora di seconda prova in più sulle spalle esce tra i primi dell’indirizzo ordinario Marco Lotti della V D. «I quesiti di matematica non erano difficili mentre per il problema serviva più ragionamento. Ero preparato come per una normale prova. Tutto l’anno abbiamo fatto compiti simili ed io sono sempre andato bene nelle materie scientifiche». Anche per Greta Ciardo della classe V C la seconda prova di matematica è stata fattibile. «Alla fine ho scelto il problema sulla funzione. Quando si è accesa la lampadina poi tutto è stato piuttosto rilassante».

Stesse preoccupazioni ed ansie si leggono anche in altri volti. «La prima parte della prova me la aspettavo ed è andata bene – commenta fuori dall’Itc Carrara Raffaella Lorello (V AB indirizzo finanziario e marketing) – sicuramente ottimo avere di aiuto l’uso del codice civile». Anche Lorenzo Di Dio V SA sistemi è soddisfatto: «L’esame sta andando bene ed anche la prima prova era affascinante. Oggi era più una materia d’indirizzo, sulle potenzialità che ci ha dato la scuola». Leandro Pera della V RA relazioni come il compagno di classe Mirko Taddeucci la pensa in modo diverso sulle difficoltà della seconda prova, «era più difficile di quella d’italiano. In questa scuola sono stato bene e ci sono state esperienze positive come gli scambi in Germania ed il progetto Esabac». «Concordo su tutto – afferma Mirko – inglese è un po’ il mio punto debole ma come seconda prova penso di avercela fatta. Nelle altre lingue come tedesco e francese me la cavo meglio. Vorrei raggiungere l'80». All’Itis Fermi, incontriamo per primo Stefano Bartoli, V ET indirizzo elettrotecnico: «Era abbastanza difficile ma si era preparati. Ottimo avere fatto anche tanto laboratorio». Margherita Bottaini V BIF informatica è fiduciosa: «La prova era lunga ed il lavoro da fare molto dettagliato. Il tempo in più mi è servito visto che questa prova era la più generalizzata. La nostra scuola ci ha formato bene». Dhabi Khalid V AET elettrotecnico parla anche a nome dei suoi compagni di classe Andrea Di Vita, Andrea Di Senia e Flavio Carnicelli: «La seconda prova è stata faticosa. La prima parte me la aspettavo così in generale. Siamo stati sempre una classe unita come nella preparazione di questo esame». Elisa Ramacciotti V CSA liceo scientifico delle Scienze applicate ha all’orizzonte il suo sogno: «Sono pronta per qualsiasi scelta futura. Spero in un bel voto».

Gregorio Andreini

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