Il Tirreno

Lucca

Scritte anti-Santini: «Inaccettabile»

Scritte anti-Santini: «Inaccettabile»

I vertici di Forza Italia sostengono il capogruppo: «È il segno che lavora bene»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Scritte contro Santini alla ex Manifattura, Forza Italia difende l’ex candidato sindaco: «Maleducazione inaccettabile, no alla politica formato baby gang».

Un brutto episodio quello registrato nei giorni scorsi, quando nel complesso della ex Manifattura tabacchi sono comparse delle strisce contro Remo Santini, capogruppo di SìAmo Lucca e candidato sindaco per il centrodestra alle passate elezioni amministrative, dove è stato sconfitto per poche centinaia di voti da Alessandro Tambellini.

Quanto accaduto ha suscitato la pronta reazione da parte degli esponenti di Forza Italia. «Maleducazione inaccettabile quella espressa con la scritta offensiva ai danni del capogruppo di SìAmoLucca Santini rinvenuta sul cantiere della ex Manifattura. No alla politica formato baby gang ma intanto all’amico Remo diciamo: questa è la prova che stai lavorando bene»: lo affermano il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti (coordinatore provinciale degli azzurri a Lucca), il suo omologo al consiglio comunale lucchese Marco Martinelli e la consigliera comunale di Forza Italia Simona Testaferrata dopo avere appreso delle parole di insulto scritte sul telo del cantiere alla ex Manifattura, a Lucca appunto.

«Episodi come questo offendono non solo la persona a cui sono rivolti, ma anche tutti i lucchesi che a Remo Santini hanno affidato la loro rappresentanza e tutti gli altri lucchesi che hanno compiuto una scelta diversa nel rispetto dialettico che la politica porta con sé. Volendo rispondere ton sur ton dovremmo adesso dire: “Scemo chi legge”», concludono Marchetti, Martinelli e Testaferrata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa