Inceneritore, la Regione potrebbe finanziarlo
I dettagli dell’accordo con l’azienda approvato dalla giunta Rossi. Garantito l’impegno a dare l’autorizzazione in 180 giorni
BARGA. Potraqnno arrivare anche contributi dalla Regione per la realizzazione dell’impianto di pirogssificazione all’interno dello stabilimento Kme di Fornaci di Barga. La previsione è contenuta nell’accordo approvato dalla giunta guidata da Enrico Rossi e che verrà firmato con la multinazionale metallurgica.
In particolare - si spiega all’articolo 4 - la Regione «si impegna a valutare la possibilità di sostenere gli investimenti come opere di interesse strategico regionale». In sostanza, Kme potrebbe presentare un progetto «finanziabile in qualità di accordo di innovazione a8i sensi dell’accordo di programma quadro tra ministero dello sviluppo economico e Regione Toscana».
Il rapporto con Firenze sarà decisivo per Kme. Perché proprio la Regione si occuperà del rilascio delle autorizzazioni per il progetto che l’azienda presenterà nell’arco di un paio di mesi. Di più: la Regione si riserva di «determinare e supportare il procedimento anche al fine di garantire il rispetto dei termini temporali previsti dalle procedure (180 giorni), nonché a garantire la eventuali valutazioni sanitarie necessarie, così come le forme di confronto e dibattito pubblico con il territorio locale».
Da parte sua, Kme si impegna a «realizzare l’academy e il polo di eccellenza sull’economia circolare, subordinatamente all’approvazione del piano urbanistico edilizio relativo da parte del Comune di Barga». L’accordo prevede infatti anche l’apertura degli spazi recuperati nella fabbrica «con la creazione di un sistema rigenerato di piazze su cui si affacciano l’academy e il polo industriale di economia circolare».
Nell’accordo approvato in Regione si ricorda che la necessità del pirogassificatore è giustificata dal progetto di portare a saturazione produttiva l’impianto e, di conseguenza, dall’aumento dei costi dell’energia elettrica: «Una nuova piattaforma per l’autoproduzione di energia elettrica rappresenta quindi una soluzione indispensabile per il rilancio dello stabilimento di Fornaci, riducendo inoltre, allo stesso tempo, i consumi di gas naturale e i prelievi di energia elettrica dalla rete e le emissioni in atmosfera rispetto al quadro emissivo oggi autorizzato (tramite anche la dismissione definitiva dei forni fusori a gas».
La realizzazione del pirogassificatore (nell’accordo non si fa menzione del suo “carburante”, cioè il pulper delle cartiere) potrebbe avere anche un ulteriore aspetto di importanza per la società. L’accordo prevede infatti che «a fronte di eventuali e ulteriori investimenti da parte di Kme per conseguire l’alto rendimento della piattaforma energetica, la Regione si impegna a sostenere l’azienda nel processo di accreditamento presso il ministero e il Gestore del servizio elettrico» per ottenere gli incentivi chiamati “certificati bianchi”.
L’ipotesi di sviluppo prevede 135 nouovi posti di lavoro: 90 da aumento della saturazione produttiva, 35 per il pirogassificatore e 10 per il polo sull’economia circolare.
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