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Lucca

Esame della patente col trucco: denunciato

Esame della patente col trucco: denunciato

Con la fotocamera nascosta sotto il maglione inviava le domande a un complice per avere le risposte

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LUCCA. Forse era incappato in un vecchissimo film italiano e da lì ha preso l’ispirazione. Nel film un padre, interpretato da Tognazzi, disperato perché il figlio non riesce a superare un esame scolastico, inventa un sistema di trasmissione per comunicargli le risposte. Da quando quella pellicola fu girata la tecnologia ha fatto passi da gigante e quel vecchio trucco – pensato quando nemmeno esistevano i telefonini – appare oggi più praticabile. Devo averlo pensato anche un cittadino straniero, impegnato nei test per la patente, pur non sapendo l’italiano. Lo ha pizzicato, a Lucca, la Polstrada.

Ad attirare l’attenzione il fatto la maglietta che indossava. L’uomo, infatti, si era presentato ai quiz con una t-shirt coloratissima, che aveva uno strano rigonfiamento sul petto. Non gli è andata bene però, poiché mescolati tra i candidati c’erano pure i poliziotti della sezione di Lucca, che non ci hanno messo molto a notarlo. Lo straniero, un pachistano residente a Capannori, pur senza spiccicare una parola in italiano era riuscito a sostenere l’esame grazie al trucco sgamato dagli investigatori. Sulla maglietta c’era un piccolo buco a cui aveva attaccato la fotocamera di uno smartphone, per inviare le immagini dei quiz a un complice e ricevere da lui, tramite un microauricolare, le risposte esatte.

Un vero e proprio kit da agente segreto, che la Polstrada ha sequestrato allo straniero, poi denunciato e bocciato all’esame.

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